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Fecondazione eterologa: le norme lombarde

Fecondazione eterologa: le norme lombarde

Fecondazione eterologa, le norme in Lombardia. E le polemiche

Le coppie pagheranno per intero e potranno accedervi solo se infertili o sterili. Fanno discutere le norme restrittive che la giunta regionale lombarda ha approvato sulla fecondazione eterologa

Emergono particolari sulla legge che la Lombardia varerà a riguardo della fecondazione eterologa, di cui la corte costituzionale ha bocciato il divieto ad aprile. La regione intende fissare paletti piuttosto restrittivi sulla materia, alcuni dei quali hanno già scatenato le polemiche politiche. L'assessore alla salute Mario Mantovani ha illustrato le caratteristiche approvate dalla giunta venerdì 12 settembre.

La fecondazione eterologa sarà interamente a carico delle coppie che vorranno servirsene: una strada del tutto diversa rispetto alla Toscana (che ha previsto un ticket di 500 euro) o all'Emilia Romagna (che ha scelto la gratuità). I costi ipotizzati per i lombardi saranno dunque tra i 600 e i 3 mila euro ma verranno individuati successivamente.

Il punto del costo è delicato e - secondo alcuni - passibile di ricorsi, per la differenza di trattamento rispetto a chi chiede la fecondazione omologa, che in Lombardia è a pagamento ma con un ticket.

All'eterologa potranno accedere solo le coppie eterosessuali in caso di infertilità o sterilità assoluta e irreversibile. Divieto quindi per chi - portatore di malattie genetiche - non vorrebbe trasmetterle ai figli. Un altro punto, questo, che potrebbe generare controversie, visto che l'Europa ha recentemente condannato questa limitazione. Autorizzati i sessanta centri lombardi già autorizzati per l'omologa e iscritti all'istituto superiore di sanità. Sono sospese le procedure per il rilascio di nuove autorizzazioni.

La regione ha dovuto acconsentire alla cosiddetta "doppia eterologa" (coppie in cui entrambi sono sterili), che in un primo momento avrebbe voluto vietare, perché la corte costituzionale aveva stabilito che va garantita la possibilità. Verrà tenuto un registro regionale dei donatori, affidato alla fondazione Irccs Ca' Granda Maggiore Policlinico.

REAZIONI: "CALIFFATO CIELLINO" - Il Movimento 5 Stelle si è immediatamente scagliato contro la giunta parlando di "califfato ciellino" e di giunta che "sceglie di ostacolare in tutti i modi la fecondazione eterologa": così la consigliera regionale Paola Macchi, secondo cui "alle coppie che non possono permettersi di spendere l'intera prestazione non resta che peregrinare in altre regioni, dove le norme sono più eque". Per la Macchi si tratta "di terrorismo etico: ha vinto ancora una volta la linea fondamentalista ciellina".

REAZIONI: "VIOLATA UGUAGLIANZA" - Per Lucia Castellano (Patto Civico), il centrodestra "impone il suo pensiero integralista determinando una pesante discriminazione sulla base del reddito". E ancora: "La regione trova il modo di rendere problematico l'esercizio di un diritto, in nome di una visione oscurantista e di parte".

REAZIONI: "NOSTRI VALORI DIFESI" - Di tutt'altro avviso Stefano Carugo e Luca Del Gobbo del Nuovo centrodestra: "Questa è la maggioranza che ci piace - hanno dichiarato - una maggioranza che sa difendere quei principi e quei valori per i quali i nostri elettori ci hanno votato". Secondo il Ncd, "il provvedimento pone al centro i diritti dei più fragili e indifesi, i bambini. Non assisteremo, in Lombardia, a nessun tipo di deriva eugenetica".

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