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Fecondazione eterologa, il Tar elimina i limiti di età in Lombardia

La decisione contro la delibera regionale

Fecondazione eterologa senza vincoli in Lombardia: il 19 luglio il Tar ha annullato la delibera della Regione con cui si impediva questa pratica alle donne con più di 43 anni o che avessero già effettuato tre tentativi di inseminazione. Lo rende noto l'Associazione Luca Coscioni, impegnata in prima libera per la libertà di ricerca scientifica, con la segretaria Filomena Gallo.

«Una vittoria del diritto, del buon senso, della civiltà, della ricerca, contro l'oscurantismo e la barbarie del Legislatore lombardo», il commento di Gallo dopo la vittoria al Tar. L'associazione ricorda anche altri procedimenti in corso in Lombardia, perché la legge nazionale (la n.40/2004) non fissa un limite di età e si rimette alle indicazioni scientifiche per ogni coppia. 

Un tema affrontato anche in consiglio regionale da Michele Usuelli (+Europa), medico di professione, che il 5 febbraio aveva ricordato l'assurdità che «ogni Regione fissi un limite d'età diverso e quindi necessariamente arbitrario ed antiscientifico per fecondazione omologa ed eterologa». E alla notizia della decisione del Tar, Usuelli commenta: «Ora è il giudice che detta i tempi dell'agenda dell'assessore Galera. Noi, opposizione responsabile eravamo e siamo a disposizione per aiutarti a fare bene».

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