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La decisione

Fedrighini lascia la Lista Sala ma resta in maggioranza

Il consigliere è tra i più critici 'interni', soprattutto sulle politiche ambientali e della mobilità, ma anche su grandi temi come lo stadio

Continuerà a sostenere la maggioranza di centrosinistra (e del sindaco Beppe Sala), ma lascerà il gruppo "Lista Sala" in consiglio comunale per andare nel gruppo misto. L'addio di Enrico Fedrighini, storico esponente della sinistra ambientalista milanese, alla lista civica del sindaco non è un fulmine a ciel sereno. In un certo senso ci si aspettava che sarebbe successo. Fedrighini, come il suo collega in consiglio comunale Carlo Monguzzi, non è mai stato tenero con la giunta sui temi dell'ambiente, della mobilità, del traffico, del consumo di suolo e così via. I due sono accomunati da una militanza nei Verdi e a una, più antica, nell'estrema sinistra.

Fedrighini era stato consigliere comunale verde fino al 2011, poi consigliere e assessore del municipio 8, fino a rientrare in consiglio come primo dei non eletti in sostituzione di un consigliere che fu promosso assessore, verso la fine del primo mandato di Beppe Sala. In quel momento i Verdi erano nettamente all'opposizione rispetto al sindaco, ma lui promise fedeltà alla giunta, lasciò l'incarico di co-portavoce dei Verdi milanesi e, alle elezioni del 2021, si candidò nella Lista Sala.

Ma, dalla battaglia per salvare lo stadio Meazza a quella per l'Ippodromo La Maura, dalla gestione dei grandi concerti estivi tra San Siro e Lampugnano alla mobilità ciclabile e ad Area B e Area C, le posizioni (pubbliche) di Fedrighini sono state spesso critiche nei confronti della giunta. L'addio al gruppo consiliare che porta il nome di Sala era dunque prevedibile e, forse, previsto a Palazzo Marino.

L'altro grande "critico" della giunta Sala, cioè Carlo Monguzzi, resta al momento capogruppo dei Verdi. Entrambi restano saldamente a sostegno della maggioranza; d'altra parte, le loro opinioni divergenti dalla giunta si concentrano nell'ambito dei temi ambientali e viabilistici, mentre su tutto il resto entrambi i consiglieri hanno sostenuto le politiche della giunta. 

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