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Presunte firme false "listino" Formigoni: Podestà sentito dai pm

Il presidente della Provincia di Milano è stato sentito nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte firme false nata da una denuncia dei Radicali in quanto nel marzo scorso era il coordinatore regionale del Pdl

Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, questa mattina è stato sentito come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta su presunte firme false a sostegno della “listino” di Roberto Formigoni che ha partecipato alle ultime elezioni regionali.

Podestà è stato convocato dai pm milenesi poiché nel marzo scorso, quando si sono tenute le elezioni regionali, era coordinatore del Pdl in Lombardia.  "Mi è stato chiesto come sono andate le cose e io ho risposto", ha dichiarato il presidente della Provincia. Sulla vicenda "non c'é molto da chiarire", ha concluso Podestà.

I RADICALI. L'inchiesta milanese, al momento a carico di ignoti, è nata da una denuncia per falso presentata dai Radicali che hanno depositato alla Procura copia di centinaia di firme che, a loro dire, sarebbero false.

In seguito allo scandalo Ruby che sta coinvolgendo anche Nicole Minetti, eletta all'interno del Listino Formigoni, Cappato (Radicali) e Lipperini hanno presentato un esposto in Procura per chiedere al pm di indagare sulle responsabilità penali legate alla raccolta di firme false. "Noi vogliamo - ha dichiarato Cappato - che si indaghi non solo sugli autenticatori delle firme, ma anche sulla 'catena di comando' che ha gestito la vicenda".
 

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