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Domenica, 28 Novembre 2021
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Stop al concerto neofascista per il Giorno del Ricordo. Ma il Municipio 4 non demorde

Il convegno-concerto era in programma alla Palazzina Liberty. Ma il comune: "Mai arrivata la richiesta". Bassi (presidente Municipio): "Non è vero, ma cercheremo un altro posto"

Il convegno-concerto sulle Foibe alla Palazzina Liberty non si farà più. Dopo numerose polemiche, dovute soprattutto alla prevista partecipazione di Federico Goglio, in arte Skoll, noto cantautore di estrema destra, il comune di Milano ha deciso di non concedere la sede per l'incontro, che era stato organizzato direttamente dal Municipio 4 (a maggioranza di centrodestra). 

La polemica si era scatenata anche perché la Palazzina Liberty è la sede simbolica del teatro di Dario Fo e Franca Rame. In prima linea Sinistra Ecologia e Libertà, che ha chiesto a più riprese al sindaco di Milano Giuseppe Sala di ritirare la concessione della palazzina, mentre il Municipio 4 difendeva la scelta, supportato da diversi esponenti politici tra cui l'ex vicesindaco Riccardo De Corato, di Fratelli d'Italia.

Lo stop è motivato ufficialmente dal mancato rispetto di una delibera di giunta del 2013 con cui si fissavano le modalità per chiedere gli spazi gestiti direttamente dalla Direzione Cultura del comune di Milano (tra cui la sala da 190 posti della Palazzina Liberty) e i relativi canoni, variabili a seconda dell'attività che vi si svolge. In particolare, il Municipio non avrebbe inoltrato la richiesta entro i 20 giorni previsti. Tuttavia Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4 ed esponente della Lega Nord, si difende: «Ho immediatamente chiesto informazioni ai miei funzionari, che mi hanno invece confermato che per questo evento è stata seguita la procedura usualmente utilizzata per realizzare iniziative in quel luogo», scrive in una nota ufficiale.

In precedenza, il sindaco Sala aveva scritto una lettera a Bassi chiedendogli di ripensare l'evento ed escludere, in pratica, la partecipazione di un cantautore di estrema destra. Lettera che, però, non aveva sortito effetti. E Bassi è intenzionato ad andare avanti: «A questo punto cercheremo di organizzare la serata in un'altra location, forse nell'aula consiliare del Municipio 4», promette. 

Il giorno del ricordo, istituito per legge nel 2004 per ricordare le vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani, giuliani e dalmati, continua dunque a generare fortissime polemiche e a dividere la politica. 

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