La domanda: “Che fine ha fatto il fondo nazionale inerente la disabilità”

Il punto è che quest’anno, nonostante i fondi fossero passati dai 70 milioni di € ai 90 milioni di € riguardanti il 2020/2021 vengono dimezzati i fondi mensili in sostegno delle famiglie con disabilità in essere con il benestare dell’assessore Stefano Bolognini senza che nessuno disdicesse e obiettasse su questa deplorevole azione politica fatta non certo in beneficio della disabilità e ovviamente di chi ne vive in “malattia”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Di rigetto è chiaro che la domanda viene ribaltata al Presidente di regione Lombardia Attilio Fontana. Come riporta l’articolo sul sito LombardiaSociale.it, della quale riporto poche righe inerenti il decreto in questione, esiste un fondo Nazionale per le non autosufficienze e di tale ripartizione vorremmo comprenderne la logica. “DISABILITÀ FNA 2019. Aria di tempesta per Misura B1 e B2 DGR n. 2720 del 23.12.2019 “Piano regionale per la non autosufficienza triennio 2019 – 2021 e programma operativo regionale annualità 2019 – esercizio 2020” Il legislatore regionale accenna la costituzione di un Fondo Unico per la Disabilità quale strategia d’intervento che metta al centro delle azioni la persona con un forte coordinamento delle azioni, ma ad oggi non è presente ancora nulla di concreto”. Queste misure governative che passano attraverso le regioni, in questo caso regione Lombardia, vengono di volta in volta discusse per il meglio dell’elargizione sociale in questo caso socio-sanitarie riguardanti la grave disabilità suddivisa in due misure denominate B1 per gravissima invalidità, allettati e impossibilitati necessitanti di assistenza e grave disabilità nella forma della B2 con differenze d’obblighi ed economici. Il punto è che quest’anno, nonostante i fondi fossero passati dai 70 milioni di € ai 90 milioni di € riguardanti il 2020/2021 vengono dimezzati i fondi mensili in sostegno delle famiglie con disabilità in essere con il benestare dell’assessore Stefano Bolognini senza che nessuno disdicesse e obiettasse su questa deplorevole azione politica fatta non certo in beneficio della disabilità e ovviamente di chi ne vive in “malattia”. Ora prima di confutare tutto ciò bisogna ricordare che la patologia e la malattia è un terreno fertile riguardante tutto ciò che concerne l’industria farmacologica ove ogni paziente garantisce un giro di danaro fatto di mercatizzazione del farmaco, non voglio aprire nessuna parentesi ma consiglio il libro di Mario Giordano, per esempio, proprio per farsi un’idea del broglio in merito. Ora; il nostro governatore non passa giornate serene e il fatto che si stia sempre più analizzando l’operato di Fontana, Gallera e staff mettendolo in discussione per scelte fatte precedentemente e ultimamente per approvvigionamenti agevolati per conoscenti dicono in questi giorni i vari tg non gioca sicuramente bene a suo favore, ove le spese sono state doverose in alcuni frangenti e risultate speculative in altri. Ci riferiamo sicuramente alla costruzione di presidio ospedaliero in Rho fiera con una spesa totale di 25 milioni di € risultata inefficace e inefficiente per il tempo a venire, non vogliamo accusare nessuno per le modalità di intervento dovuta ad una situazione allarmante e sconosciuta e che ha determinato maggiore insicurezza e disagio ma “noi” non possiamo dimenticare ciò che è accaduto per esempio a Bergamo ove in primis i familiari aspettano risposte per un dolore causato da… Tutta Italia vuole delle risposte, non ci basta l’esonero del Direttore Sanitario ognuno ha l’obbligo di assumersi la propria responsabilità e Lei “deve” dare risposte serie, Noi vogliamo capire cosa sia accaduto e quale direzione socio-sanitaria stia attuando la regione che a volte è esempio guida dell’intero paese ma che ora è solo trascinatore di confusione ed è legittimo domandare e dissentire su una linea politica basata su una scelta fatta di tagli a situazioni familiari di difficoltà e disagio sociale dovuto a “malattia” il tutto ancora maggiormente incomprensibile in virtù di spese errate costate suon di milioni di €.

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