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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Formigoni fa il "pompiere": "Non cedo, vogliono solo colpirci"

Il governatore non dà peso alle richieste di dimissioni - "La responsabilità dei singoli" - e contrattacca dopo le bufere: "Vogliono colpire la migliore esperienza regionale d'Italia"

"Qualcuno vuole colpire la nostra esperienza politica". E' la conclusione tirata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sullo scandalo delle tangenti che ha coinvolto il vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani.

"Abbiamo sviluppato in questi anni la migliore esperienza regionale in Italia - ha proseguito - con servizi di altissimo livello e anche dal punto di vista della trasparenza abbiamo messo in moto meccanismi di garanzia, un dato che è chiaro a tutti".

Dunque, in risposta alle richieste di dimissione che ha ricevuto da più parti, Formigoni ha replicato che "le responsabilità sono delle singole persone", mentre "é una speculazione politica voler colpire l'esperienza politica che guida il governo della Regione Lombardia".

L'arresto di Nicoli Cristiani e l'operazione dei carabinieri

Alla domanda su chi siano i soggetti che vogliono colpire la regione, Formigoni ha replicato: "Tutti quelli che si sono messi a invocazione le dimissioni e dimenticano che ci sono personaggi indagati e di grandissimo peso anche nell'opposizione". Il presidente della Lombardia ha poi ribadito la propria posizione sul fatto che "non ci sono responsabilità collettive, l'azione della giunta è ineccepibile e virtuosa" (fonte: ansa).

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