Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Formigoni, "vacanze pagate" dal faccendiere arrestato coi fondi neri

Dagli interrogatori emergerebbero diverse vacanze in posti esotici pagate a Formigoni - al suo collaboratore e a parenti - da Roberto Daccò, arrestato per i fondi neri della Maugeri

Formigoni e Monica Rizzi

Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, avrebbe avuto diverse vacanze pagate dal "faccendiere della sanità" Robertò Daccò, in carcere dallo scorso 15 novembre per i fondi neri del San Raffaele e con un ulteriore filone d'inchiesta che si avviluppa per 56 milioni di euro "sospetti" per la Fondazione Maugeri. Una vicenda penalmente non rilevante, ma che lo mette, ancora una volta nell'ultimo periodo, politicamente alle strette.  

Formigoni non aveva mai nascosto i suoi rapporti con Daccò, confermando di "essere stato in vacanza con lui". Ma sembra che non fosse l'esponente di centrodestra a pagare. L'interrogatorio di Giancarlo Grenci, il fiduciario svizzero di Daccò indagato per associazione a delinquere - scrive il Corriere -, e alcune contabili da lui consegnate ai magistrati, mostrano "pagamenti di viaggi" a Formigoni, al suo collaboratore Alberto Perego, al fratello del governatore, Carlo, e una parente, tutti a carico di Daccò,

"In un verbale-fiume del 14 dicembre - scrive via Solferino -, Grenci (Giancarlo, il fiduciario svizzerò di Daccò, ndr), riferendosi al rapporto tra Daccò e Formigoni, rivela: «So che erano in rapporti di amicizia e che risultano pagamenti con carte di credito di viaggi». E per dimostrare quanto dice, consegna l'estratto conto di una delle tante carte di credito di Daccò dalla quale risulta un viaggio pagato per un biglietto a nome Roberto Formigoni e Perego, valore oltre 8.000 euro, di cui un mese dopo Air France rimborsa a Daccò circa un quarto". 

 

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