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Bambini siriani giocano in Centrale (foto Fb Recondito ma non troppo)

Bambini siriani giocano in Centrale (foto Fb Recondito ma non troppo)

Profughi, Majorino contro Sardone: "guerra" sulle foto

L'assessore attacca la consigliera di Forza Italia che aveva diffuso le foto di bambini che dormono da soli

Le fotografie di bambini presumibilmente siriani che riposano da soli, su cartoni o anche sul marmo, in stazione centrale, diffuse dalla consigliera di zona 2 di Forza Italia Silvia Sardone, hanno scatenato le polemiche. Pubblicate su vari giornali (e anche su MilanoToday), le fotografie sono state duramente contestate da Pierfrancesco Majorino (assessore alle politiche sociali) e da vari volontari che in questi mesi si occupano dell'assistenza ai profughi.

"Infami": così Majorino ha definito su Facebook "gli esponenti della destra che mettono le foto di bimbi siriani in Centrale che dormono sui cartoni (non di notte, quando sono invece ospitati nei centri di accoglienza) e che poi non fanno nulla per aiutarci o bocciano in Regione la proposta di istituire il punto sanitario permanente in stazione". E ha ricordato che "Milano fino ad oggi ha accolto oltre 35000 profughi di cui 12000 bambini". Chiaro il riferimento al voto in regione contrario a un presidio sanitario in Centrale.

LA "CONTRO FOTO" - E per non lasciare spazio ai dubbi, Majorino ha condiviso la fotografia di un gruppo di bambini siriani che giocano in Centrale, controllati e assistiti dai volontari, diffusa su Facebook dal profilo "Recondito ma non troppo".

Pronta la replica di Forza Italia, il cui coordinatore cittadino Giulio Gallera pretende le scuse da parte di Majorino "per le accuse e le ingiurie lanciate alla nostra consigliera di zona, solo perché ha mostrato foto che ritraggono una realtà scomoda all'assessore".

Qualcuno, online, ha sollevato anche il dubbio sulla veridicità delle immagini. Così Hamid M. sulla bacheca di Majorino spiega che le famiglie che vogliono partire per il nord Europa aspettano in vari punti della stazione che il capo famiglia torni con il biglietto. "Sicuramente - scrive - il bambino fotografato era con sua mamma e qualcuno ha voluto approfittare di questa occasione".

UNICEF - Dopo la diffusione delle fotografie è scesa in campo anche l'Unicef Italia, il cui portavoce Andrea Iacomini, pur riconoscendo al comune (e a singoli cittadini) lo sforzo per fronteggiare l'emergenza, sottolinea che le immagini "sono la rappresentazione di un mondo che non vogliamo e che non può voltare le spalle al calvario di questo popolo che dura da tre anni". Iacomini ricorda la carta dei diritti dell'infanzia "che prevede il diritto di ogni bambino ad essere accolto e protetto ovunque esso si trovi". Insomma: state facendo tanto, ma non è ancora abbastanza.

FERROVIE - Chiamato in causa da Majorino anche il Gruppo Fs, che ha replicato di avere messo a disposizione del prefetto, già dal 15 settembre, uno spazio di 350 metri quadri in via Sammartini 118 da concedere - in comodato d'uso - per tutto il tempo necessario. E ha sottolineato di essere pronto a farsi carico delle attività e delle spese per rendere funzionale l'immobile. Ma Majorino ha replicato che si tratta di uno spazio "attualmente inutilizzabile" e ha specificato che ci vorranno mesi per rimetterlo in ordine.

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