Frasi choc sul suicidio del detenuto del carcere di milano opera: la pagina non è del Sippe ma "alsippe"

Sippe: la polizia penitenziaria è sana e rispetta la dignità di chiunque.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

I due acronimi possono sembrare uguali ma in realtà si tratta di due sindacati completamente diversi tra loro e questo - dichiara Alessandro De Pasquale segretario generale del Si.P.Pe. - è facilmente riscontrabile nei rispettivi siti internet.

Abbiamo letto i commenti ospitati sulla pagina Facebook del "sindacato" AlSIPPE, sulla drammatica vicenda del suicidio del detenuto del carcere di Milanese di Opera. Ne abbiamo provato vergogna per la disumanità e la violenza che traspare dalle parole di questi presunti agenti.

Questi soggetti rappresentano se stessi e rivelano disprezzo per l'importante compito svolto dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria.

Donne e uomini in divisa - dichiara Alessandro De Pasquale, segretario generale del SIPPE - lavorano in condizioni drammatiche e sotto pressione, ma queste reazioni non sono giustificabili e danneggino l'immagine delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria e dell'Amministrazione Penitenziaria.

Proprio per questo - conclude De Pasquale - sarà indispensabile sanzionarne l'operato di questi presunti poliziotti penitenziari per il loro disgustoso comportamento.

Auspichiamo una netta presa di distanza da parte del Segretario Generale dell'ALSIPPE, Giuseppe Simeone, che ha ospitato tali interventi.

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