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Il funerale

Il funerale

L'ultimo abbraccio a Carlo Tognoli, il sindaco che "c'era sempre"

Tante le personalità istituzionali alla cerimonia funebre domenica 7 marzo

Domenica 7 marzo si è svolta a Palazzo Marino la cerimonia funebre per lo scomparso ex sindaco della città Carlo Tognoli, morto nei giorni scorsi a 82 anni per complicanze dovute al covid.

L'attuale primo cittadino Beppe Sala ha definito Tognoli come "uno che c'è sempre", e questo è "uno dei più bei complimenti che possano essere rivolti ad un sindaco di Milano". "Tognoli era uno che c'era sempre per chi aveva bisogno, per chi era senza lavoro, per chi aveva un problema, per gli industriali, per i tranvieri, per gli artisti e i teatranti", ha detto Saka. Tognoli "c'era sempre per tutti - ha aggiunto Sala -, con la sua conoscenza della città e per la capacità tutta sua di far muovere la macchina del Comune. È stato la dimostrazione di quanto si riesce a fare se si è mossi da un vero ed effettivo amore per Milano".

Alla cerimonia molte personalità istituzionali ed ex sindaci: Gabriele Albertini, Giuliano Pisapia, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci. Presenti, tra gli altri, il prefetto di Milano, Renato Saccone, il questore Giuseppe Petronzi, l'onorevole Alessandro Colucci (Noi con l'Italia) e il vice sindaco di Milano, Anna Scavuzzo.

Chi era Carlo Tognoli

Tognoli prima di intraprendere l'attività politica lavorò per alcuni anni in una azienda farmaceutica. Studente-lavoratore frequentò l'Università Bocconi di Milano senza terminarla. L'impegno politico lo portò a diventare Dirigente Giovanile del partito dal 1958 al 1962, consigliere comunale del Comune di Cormano dal 1960 al 1970 e segretario cittadino del PSI dal 1969 al 1970. Iniziò a ricoprire ruoli di rilievo dal 1970 quando divenne Assessore del Comune di Milano fino al 1976, anno della sua elezione a Primo Cittadino. Ministro nei governi Goria e De Mita (Aree Urbane) (1987-1989) e nell'ultimo governo Andreotti (Turismo e spettacolo). È stato anche giornalista e direttore del mensile Critica Sociale dal 1981 al 1992.

Il 1º maggio 1992 Tognoli ricevette un avviso di garanzia assieme al suo collega di partito (e successore al Comune di Milano) Paolo Pillitteri, nell'ambito dello scandalo Tangentopoli. Nel 1995, allontanato dalla scena politica, ricevette un incarico in Mediobanca da parte di Enrico Cuccia, cui rimarrà sempre riconoscente. Nel 2001 il suo nome circolò come possibile candidato alla carica di sindaco di Milano nelle file de L'Ulivo.

Tognoli è stato anche Presidente del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dall'11 febbraio 2003 al 14 gennaio 2005. Dal 2005 al 2009 è stato alla presidenza della "Fondazione Ospedale Maggiore di Milano", nominato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Il 1º dicembre 2009 è nominato Presidente e, una volta avvicendato da Ugo Finetti, dal 18 aprile 2011 fino al 2013, membro del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto per la Scienza dell'Amministrazione Pubblica da Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano.

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