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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Gelmini, "stop precauzionale" temendo una nuova gaffe

Il ministro, dopo la clamorosa gaffe del "tunnel di neutrini" (fantomatica opera del governo italiano tra Gran Sasso e Cern), rinvia un'inaugurazione in Regione. Paura di sberleffi?

Sono in tanti (e il numero cresce sempre di più) a pensare che il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, abbia annullato "di proposito" la visita prevista lunedì 26 settembre a Milano in Regione (avrebbe dovuto presenziare all’inaugurazione dell’asilo nido e del centro di prima infanzia che stanno per aprire a Palazzo Lombardia) per timore di essere vittima di contestazioni e sberleffi dopo la clamorosa gaffe del week-end sul "tunnel tra Cern e Gran Sasso". 

Ricapitoliamo i fatti. Lo scorso week-end, il gabinetto del ministro ha prodotto un "estatico" comunicato in cui si plaudeva il lavoro degli scienziati per "l'importantissima scoperta" (e nessuno nella comunità scientifica sta esultando, visto che ci vorranno ancora anni e anni di esperimenti per capire a cosa si è arrivati) del bombardamento di neutrini "più veloce della luce". A questo, si aggiungeva una pomposa frase sul contributo del governo italiano a un fantomatico "tunnel" (dove sarebbero corse le particelle) tra Cern di Ginevra e Gran Sasso con 45 milioni di euro. Ma naturalmente non esiste nessun tunnel. Le particelle hanno viaggiato via etere. Iper gaffe dell'ufficio stampa. 

La rete si è scatenata. Sfottii e sberleffi su Twitter, forum, Facebook, blog. Sono nate decine di parodie. E sembra proprio che, per evitare ulteriori prese in giro, abbia rimandato l'uscita pubblica adducendo come scusa "improrogabili impegni istituzionali". I più maligni: "Logico che non potesse essere in Regione: doveva partecipare all'inaugurazione del tunnel con Berlusconi". 

 

 

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