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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Politica Q.T.8 / Viale Angelo Salmoiraghi

Giardino dei Giusti, è guerra aperta sulla riqualificazione

Cittadini e parte del consiglio di zona contro il progetto che prevede anche opere murarie nel Monte Stella. Nissim (associazione Gariwo) difende i lavori: "Non sono impattanti"

Sta creando molte polemiche il progetto di "migliorare" il Giardino dei Giusti al Monte Stella (Qt8-Lampugnano) con una riqualificazione che prevede anche opere murarie. Sorto nel 2003 con l'amministrazione di centrodestra di Gabriele Albertini, dal 2008 è gestito dall'Associazione Giardino dei Giusti, con soci il comune di Milano, l'Unione delle comunità ebraiche italiane e il Comitato per la Foresta mondiale dei Giusti (Gariwo).

Proprio Gariwo ha pensato al progetto, che però ha incontrato la ferma opposizione degli abitanti del quartiere, preoccupati per le opere in muratura che in qualche modo contrastano con il fatto di essere in presenza di un parco straordinario, unico a Milano. L'idea di fondo del progettista, l'architetto Stefano Valabrega, era quella di rendere il Giardino uno spazio più consolidato ed "evidente", delimitando l'area con un'entrata e un'uscita oltre che creando spazi per il raccoglimento, la socializzazione, diverse tappe e anche "totem" illustrativi.

Il tutto è stato giudicato troppo invasivo dagli abitanti. Così, dopo alcuni incontri, Valabrega ha modificato il progetto, abbassando i muri d'ingresso e limitando il al minimo l'uso dell'acciaio Cor-Ten. Sempre su suggerimento dei cittadini, verranno installate alcune statue. 

"Stiamo proponendo un’opera di grande pregio, all’altezza del contenuto che vogliamo trasmettere e della storia del parco, con un forte valore simbolico ben delineato, rispettoso dell’ambiente circostante e del valore della memoria che rappresenta. L’area su cui insiste l’intervento è molto piccola e non certo invasiva nell’insieme del Monte Stella", scrive in una lunga nota Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, ricordando che l'associazione ha la concessione gratuita per la gestione dell'area e smentendo vi siano speculazioni edilizie di alcun genere.

Basterà? Per ora non sembra. Martedì 19, alla commissione ambiente del consiglio di zona 8, molti cittadini hanno vivacemente protestato contro il progetto, accusato di restare fortemente impattante. Di fatto, moltissimi abitanti del quartiere non vogliono opere murarie al Monte Stella. E così la pensano anche diversi consiglieri di zona. Enrico Salerani, della Lega Nord, chiede che "si smetta di difendere ottusamente un'iniziativa di edificazione all'interno di un parco comunale che è largamente invisa ai cittadini". Ed Enrico Fedrighini, dei Verdi, presidente della commissione ambiente, promette che si continuerà a lavorare "per tutelare il bene pubblico" contro "l'impatto di un discutibile progetto architettonico con muraglioni e lastre metalliche disseminate nel verde". 

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