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Sabato, 29 Gennaio 2022
Politica

Giardino dei Giusti, "no" dalla zona 8. Centrosinistra nella bufera

La sinistra radicale vota contro la riqualificazione insieme al centrodestra: "Opere troppo invasive". Il Pd: "Così si spacca la maggioranza"

L'asse tra opposizioni e partiti di estrema sinistra ha vinto in zona 8: la riqualificazione del Giardino dei Giusti al Monte Stella secondo l'unico progetto portato avanti finora dal comune di Milano, su iniziativa di chi il giardino lo gestisce (l'associazione Gariwo), è stata bocciata dal "parlamentino" del Gallaratese. Più volte contestato, il progetto prevede di creare una specie di museo a cielo aperto con percorsi interni, muri, fondazioni in cemento, calcestruzzo, un auditorium da 340 posti. Era stato anche rivisto ma, evidentemente, non è bastato. 

Festeggiano Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, Radicali e Italia dei Valori. Per l'esponente dei Verdi Enrico Fedrighini si tratta di "una scelta importante in difesa del bene comune". Aggiunge: "Forse sarebbe meglio ripartire dal progetto del settore verde del comune, che prevede un Giardino fatto di piante e fiori invece che di muri". 

Hanno votato a favore i gruppi del Pd e di Sinistra ecologia e libertà. "Progetti importanti come questi dovrebbero unire e non dividere. Alcuni partiti hanno votato con il centrodestra spaccando la coalizione di zona 8", spiega Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, secondo cui "è paradossale il centrodestra che, da un lato, con Alan Rizzi chiede di assegnare l'Ambrogino d'oro al presidente di Gariwo Gabriele Nissim e dall'altro gli vota contro in zona".

"In questi anni abbiamo sempre cercato spazi di mediazione e di dialogo con le forze politiche della maggioranza e con i cittadini", commenta amareggiato Angelo Dani, anche lui del Pd, vicepresidente della zona 8: "E' la prima volta in assoluto che questo consiglio esprime un parere negativo senza alcuna proposta di miglioramento". Il progetto di Gariwo aveva già avuto il via libera dalla giunta di Palazzo Marino. Commenti al vetriolo sono arrivati dall'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza ("inquietante la maggioranza tra estrema sinistra e destra che si è composta in zona 8 sul Giardino") e dal consigliere comunale Alessandro Giungi ("solidarietà ai gruppi del Pd e di Sel").

Nel Pd c'è però anche qualche voce che si differenzia, come quella di Rosaria Iardino, consigliera comunale, secondo cui "la zona 8 si è espressa democraticamente e il 'no' è stato supportato sia da diversi comitati di cittadini, sia da associazioni come Italia Nostra e Wwf. Ora la conferenza dei servizi, che il 30 settembre si pronuncerà sul progetto di Gariwo, tenga conto di questo".

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