Gilet arancioni, Sala replica alle polemiche: "Vi spiego come funzionano le autorizzazioni"

Il primo cittadino replica alle critiche: perchè ai gilet arancioni è stato dato il diritto di manifestazione?

Il sindaco Beppe Sala, nel consueto messaggio mattutino, domenica, replica alle critiche (ne parliamo qui) di chi ha visto "lassismo" nel permettere che avesse luogo la manifestazione dei cosiddetti gilet arancioni, sabato in Duomo.

Il primo cittadino ha così spiegato tecnicamente il meccanismo delle autorizzazioni. "Chi vuole usare spazio pubblico per manifestazione chiede una autorizzazione alla prefettura, il prefetto quindi sente il questore e decide se dare ok. Il prefetto tendenzialmente autorizza perché manifestare è un diritto e perché non autorizzare può portare a proteste anche pericolose. Sempre stando a quanto mi dice il prefetto sabato i manifestanti si erano impegnati a mantenere distanze e norme di sicurezza. Chi autorizza (quindi questura e prefettura) - eventualmente chiedendo supporto della polizia locale - si impegna a gestire la manifestazione stessa".

L'editoriale. Si sapeva come sarebbe finita, perchè autorizzare?

"Vi spiego questo perché se volete imputare responsabilità al Comune, va bene - continua rivolgendosi ai milanesi -. Però è importante che si sappia come funzionano certi sistemi. Per quanto concerne la qualità della manifestazione, leggetevi un po' le idee di questi signori in piazza. L'idea forte sembra essere quella del ritorno alla lira. Bisognerebbe chiedergli se a questo punto l'Italia dovrebbe rinunciare subito ai fondi europei".

Sala sottolinea che questa non sarà né la prima né l'ultima protesta in piazza dell'era dell'emergenza Covid-19. "Dovremo confrontarci a nuove proteste, legittime, illegittime. Dovremo avere tutti insieme la forza e la pazienza di ascoltare tutti - dice Sala -. Certo che mantenere un comune buonsenso in questa fase non sarebbe sbagliato". Il primo cittadino torna poi sull'ordinanza sulla movida, con il divieto di asporto dopo le 19. "Il week-end è andato bene, con molto ordine. Ringrazio tutti coloro che stanno interpretando questa necessità di prudenza. Le cose stanno procedendo bene. Spero che si proceda così nelle serate di questo anomalo ponte del 2 giugno. Se tutto continuerà così sono pronto a tornare sui miei passi e consentire di nuovo l'asporto".

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