Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Continua la guerra al gioco d'azzardo con il "Manifesto delle regioni"

Il documento contro la ludopatia. Continua la politica che, per combatterla, tende al proibizionismo verso le slot machines in generale

Guerra alle slot

La guerra al gioco d'azzardo da parte della Lombardia conosce un'altra tappa: un "Manifesto delle regioni per la lotta alla ludopatia", frutto di un convegno organizzato dalla giunta lombarda a Milano, a cui hanno partecipato più di 400 persone tra cui governatori e alti esponenti di altre regioni italiane (Liguria, Veneto e Basilicata).

I due pilastri della normativa lombarda sono l'individuazione dei luoghi sensibili e le azioni socio-assistenziali. La famosa distanza di 500 metri da tutta una serie di luoghi (da ospedali a scuole, da chiese a centri aggregativi variamente intesi), e poi il piano operativo condiviso con le Asl.

Dall'entrata in vigore della legge, in Lombardia ci sarebbero circa 8 mila slot machines in meno, con un calo del 12% sul totale degli apparecchi installati, e poi 283 videolottery in meno e 1.283 esercizi commerciali che avevano le slot e ora non le hanno più. Le Asl lombarde nel 2014 hanno assistito 2.111 "malati" di gioco d'azzardo patologico e sono stati organizzati 540 corsi di "formazione", con tre milioni di euro spesi dalla Lombardia in 68 progetti.

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