Politica

Fare il sindaco è stata l'esperienza più felice della mia vita, ha detto Beppe Sala

Il sindaco ha paragonato il suo mandato con gli anni di Expo: "È stata esperienza fatta di cinque anni di solitudine e sei mesi di trionfo"

"Questi cinque anni da sindaco posso dire che sono stati i cinque anni più felici della mia vita, senz'altro. Più di Expo, che invece è stata esperienza fatta di cinque anni di solitudine e sei mesi di trionfo". Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa Beppe Sala, primo cittadino di Milano (a caccia di una riconferma), intervistato nella serata di domenica dalla trasmissione Sunday Blues in onda su Radio Popolare.

"Sappiamo tutti che c'era tanto di quello scetticismo (sull'uscita di Expo, ndr), io e la mia squadra abbiamo sempre tenuto duro ma non è che tutti facevano la ola per noi", ha ricordato Sala. Ad esempio le lottizzazioni: "Quando sono arrivato ho trovato che l'80% delle persone presenti nell'organico di expo erano state mandate lì o dal comune, o dalla regione, o dal governo". Insomma, "ognuno voleva avere all'interno i suoi, ma io da lì non ne ho preso neanche uno perché volevo liberarmi da questo quasi controllo". Da lì la riflessione: "La politica a volte vuole controllare tutto ma viviamo in un mondo in cui la complessità deve portare a dei meccanismi di condivisione fiduciari. Se non facciamo questo salto di qualità- osserva Sala- anche la politica crolla".

Parlando della sua ricandidatura ha poi detto: "Ci ho pensato molto prima di ricandidarmi ma quando uno mi chiede 'perché lo fai', rispondo perché sento di essere una speranza per tanta gente". Le incertezze sulla ricandidatura sarebbero quindi svanite col tempo, Sala ha poi spiegato che non aveva alcuna velleità nazionale: "Non sento in me la ricerca spasmodica di avere dei ruoli, sono molto libero da questo punto di vista. Non ho questa prospettiva".

Sala ha poi affrontato il tema della "poca modernità" del centrosinistra: "Non è che sia contrario alle primarie anche perché anche io ho partecipato, però alla fine quando viene fuori che tutti i candidati sono uomini… lo trovo poco contemporaneo. Una cosa italiana, perché se guardiamo in Europa e negli Usa non è così, e la responsabilità devono prendersela soprattutto gli uomini. Purtroppo il problema un po' deriva dai partiti ma così stanno le cose".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fare il sindaco è stata l'esperienza più felice della mia vita, ha detto Beppe Sala

MilanoToday è in caricamento