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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Milano città anti-writers: Il Comune vuole pene certe per i graffitari

Dopo l'assoluzione del writer Bros, il vice sindaco De Corato ha reso noto che il comune è pronto a costituirsi parte civile nei processi a carico dei graffitari che imbrattano la città

Si torna a parlare di Writers e non certo per apprezzarne la forma d'arte con la quale si esprimono! Dopo l'assoluzione del graffitaro Bros, il vice sindaco, Riccardo De Corato è tornato sul piede di guerra e ha reso noto che: "Il Comune è pronto a costituirsi parte civile in tutti i procedimenti che riguardino i writer colti in flagranza di reato sul territorio milanese, ma la Procura non deve tenere nei cassetti le denunce".

L'assessore alla sicurezza del Comune, ricordando che in un anno, da quando è stata inasprita la pena per i writer, sono stati almeno 33 gli episodi segnalati all'autorità giudiziaria da Polizia Locale e Forze dell'ordine (16 dai vigili) ma da quella data finora nessuna notifica di rinvio a giudizio è stata comunicata al Comune.

"La lotta ai writer sta a cuore a Milano come a molte altre metropoli e lo impone anche un atto ufficiale, la mozione votata dalla maggioranza (29 voti su 45) il 7 maggio 2007 che ha istituito il Nucleo Tutela Decoro Urbano, la speciale task force della Polizia Locale contro i graffitari - aggiunge De Corato - Ma se da una parte con i giudici di pace che seguono ancora i processi istruiti secondo la vecchia normativa, si è instaurata una proficua collaborazione (6 procedimenti chiusi con la condanna dei responsabili o il risarcimento all'Amministrazione spesso con la formula dei lavori socialmente utili a favore di anziani o disabili, 4 procedimenti in corso come parte civile) con la Procura, che deve esercitare l'azione penale, ancora attendiamo questa concretizzazione. Il Comune, da parte sua, è pronto".

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