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«La Regione vende i dati sanitari dei lombardi a Ibm»

La denuncia di Chiara Cremonesi, consigliera regionale di Sinistra Italiana. L'interrogazione in consiglio

I dati sanitari dei lombardi verranno ceduti a Ibm dalla Regione Lombardia in cambio della realizzazione del Watson Health European Center: è il sospetto della consigliera regionale di Sinistra Italiana Chiara Cremonesi, che ha presentato una interrogazione in consiglio regionale chiedendo conto al presidente Roberto Maroni in particolare di una sua frase: «La questione della privacy non è insuperabile». I dati sanitari, come si sa, sono considerati "dati sensibili" secondo la legge in vigore sulla privacy e dunque, per essere "trattati" (ad esempio ceduti), vanno prese particolari precauzioni.

Tanto che anche il garante nazionale della privacy, fin dal 21 febbraio, ha chiesto alla giunta lombarda chiarimenti in proposito. Watson Health è un sistema di "cognitive computing" creato da Ibm nel 2015 per raccogliere ed elaborare dati sanitari globali, allo scopo di migliorare la salute dei cittadini e la capacità d'innovazione di medici e ricercatori. 

Ora Cremonesi chiede che siano resi noti i dettagli dell'accordo tra la regione e l'Ibm, facendo notare che, stando alla proposta pubblicamente sottoscritta da entrambe le parti, la società informatica sarebbe libera di utilizzare i dati raccolti «anche per finalità ulteriori a quelle progettuali».

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