Pirellone, arrivano le impronte digitali per i consiglieri regionali

Serviranno a certificare le presenze in aula. Procedura non obbligatoria

Una seduta del consiglio regionale lombardo

Al Pirellone arrivano le impronte digitali per i consiglieri. Serviranno a calcolare le presenze effettive e quindi a calcolare l'indennità per ogni singolo eletto, che varia a seconda proprio delle presenze in aula e nelle commissioni. L'impronta digitale di quattro dita della mano sarà rilevata attraverso una smart card collocata all'esterno dell'aula del consiglio. 

E già che ci siamo, nel microchip della smart card saranno memorizzati anche dati personali biometrici. Garantita la sicurezza e la privacy: secondo quanto si legge nel documento già approvato dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale, i dispositivi di lettura dei badge sono interconnessi tra loro ma a "rete chiusa", senza connessione con l'esterno, pertanto i dati restano nel circuito dei dispositivi stessi.

Tuttavia, non sarà obbligatoria l'adozione delle smart card con le impronte digitali: i consiglieri che preferiranno non utilizzare questo metodo saranno dotati di un pin associato al badge, da digitare ogni volta che entrano ed escono dall'aula consiliare. 

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