Copertura Imu insufficiente, l'opposizione: "Dimettiti Pisapia"

La minaccia che siano i milanesi a dover pagare parte dell'Imu prima casa, o meglio 55 dei 110 milioni di euro derivati dalla decisione del Comune di Milano di innalzare l'aliquota dallo 0,4 allo 0,6%, ha scatenato la dura reazione del centrodestra

Imu sulla prima casa

La minaccia che siano i milanesi a dover pagare parte dell'Imu prima casa, o meglio 55 dei 110 milioni di euro derivati dalla decisione del Comune di Milano di innalzare l'aliquota dallo 0,4 allo 0,6%, ha scatenato la dura reazione del centrodestra che - ricordando gli ''avvertimenti'' fatti anche dai Revisori dei Conti sulla ''pericolosità'' della manovra - ora chiede le dimissioni del sindaco Giuliano Pisapia.

''Metta in atto i gesti eclatanti che aveva preannunciato. Si dimetta'', è la sfida lanciata dal consigliere di FdI, Riccardo De Corato, che fa riferimento a quando ''a luglio, di fronte a 200 sindaci lombardi, Pisapia aveva tuonato contro il Governo dicendo di essere pronto anche a gesti eclatanti - afferma De Corato -. E ai giornalisti che gli chiedevano se fosse pronto alle dimissioni disse che sarebbe dipeso dalle risposte di Roma. Bene adesso il momento è arrivato. Un momento tragico. Pisapia dia seguito alle minacce di allora. Si dimetta. Ormai infatti è deciso: sull'Imu prima casa il Governo non garantirà a Milano tutto il gettito ulteriore derivante dagli aumenti deliberati da Pisapia''.

Per il leghista Luca Lepore, ''il compagno Pisapia ha tradito i milanesi e il compagno Letta ha tradito Pisapia''. Il consigliere del Carroccio paragona sindaco e assessore al Bilancio (Francesca Balzani) a ''degli extraterrestri discesi sulla Terra, due alieni che pare non vivano nella città che amministrano e che nel predisporre il bilancio preventivo del 2013 si sono bambinescamente fidati delle promesse di un governo, peraltro amico, snobbando vergognosamente le raccomandazioni e gli avvertimenti dei Revisori dei Conti''.

''Il risiko Imu rischia di essere pagato dai più deboli - chiosa infine un'altro rappresentante dell'opposizione, Mariolina Moioli della civica Milano al Centro -, con tagli ai servizi o con nuove tasse. Inserire in bilancio fondi solo virtuali è sempre un rischio''.

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