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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Inchiesta "lobby nera", con Jonghi Lavarini e Fidanza indagato anche un commercialista

La guardia di finanza ha perquisito il suo studio

Prosegue l'inchiesta avviata dalla procura di Milano in seguito al reportage di Fanpage sui presunti finanziamenti in nero alla campagna elettorale di due candidati alle elezioni comunali di Milano del 3-4 ottobre di Fratelli d'Italia, che sarebbero stati 'orchestrati' da Roberto Jonghi Lavarini. Questi è indagato insieme all'eurodeputato di Fdi Carlo Fidanza (che si è autosospeso da incarichi di partito). A loro si aggiunge ora una terza persona, il commercialista Mauro Rotunno, che sarebbe in rapporti stretti con Jonghi Lavarini ed il cui studio è stato perquisito giovedì dalla guardia di finanza, incaricata delle indagini dai pm Polizzi e Basilone.

Le indagini si concentrano sul presunto finanziamento illecito ai partiti. Nella video inchiesta (che i magistrati milanesi, dopo avere visionato circa cento ore di girato integrale, hanno definito coerente con i filmati originali non montati) Jonghi Lavarini faceva riferimento ad un sistema di 'lavatrici': titolari di partite Iva a cui girare il denaro in nero, che poi avrebbero a loro volta finanziato in maniera legale la campagna elettorale. L'obiettivo dell'inchiesta è verificare se questo sistema esisteva realmente o era soltanto una millanteria. 

I candidati sostenuti da Jonghi Lavarini e Fidanza erano Chiara Valcepina e Francesco Rocca, entrambi eletti a Palazzo Marino. Entrambi si sono dichiarati totalmente estranei a qualunque forma di finanziamento illecito, così come Jonghi Lavarini e Fidanza.

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