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La bagarre

"Stai zitta", "che c... dici", "Vai al parchetto coi figli": bagarre tra De Chirico (Fi) e Arienta (Pd)

Rissa verbale durante una commissione online a Palazzo Marino. De Chirico ripreso da Arienta perché era in autostrada ("Fermati e segui le commissioni"), le risponde a muso duro ("tu vai al parchetto coi figli, non fare la moralista"). Lite anche tra due esponenti di maggioranza ("magari uha volta vieni in consiglio", "non si permetta di darmi del tu")

Bagarre durante una commissione del consiglio comunale di Milano, che si è svolta online martedì pomeriggio, prima tra una consigliera del Pd e uno di Forza Italia, poi tra due consiglieri di maggioranza (uno del Pd e uno della Lista Sala). Oggetto della discussione era un regolamento per autorizzare a registrare marchi di terzi con la denominazione 'Milano', che dovrà poi essere discusso in aula consiliare.

Per utilizzare la parola 'Milano' all'interno dei marchi, sarà necessario chiedere un'autorizzazione specificando il motivo della scelta (ad esempio, un collegamento col territorio o i valori della città). Sarà poi necessario che il brand veicoli un'immagine positiva del capoluogo lombardo, escludendo alcune tipologie di prodotti (farmaci, pornografia, armi) e messaggi violenti e razzisti.

Il video

Il primo scontro è avvenuto tra Alessandro De Chirico, capogruppo di Forza Italia, e Alice Arienta (Pd), presidente della commissione servizi civici. Dapprima un acceso scambio sul contenuto della delibera. De Chirico ha accusato Arienta di non sapere di cosa si parla e, a Simonetta D'Amico (sempre del Pd), che ha chiesto "perché deve sempre finire in caciara", ha risposto "stai zitta"; poi Mauro Orso (Lista Sala, che co-presiedeva la commissione) ha chiesto ai consiglieri di scrivere sulla chat di Zoom se avessero altre osservazioni. A quel punto De Chirico è intervenuto di nuovo, affermando di essere in autostrada, e Arienta gli ha risposto: "Ti fermi e segui le commissioni, sei un consigliere comunale...", interrotta dall'urlo di De Chirico all'indirizzo della collega: "Ma vai al parchetto coi tuoi figli. Ma che cazzo dici, tu vai al parchetto coi tuoi figli, ma vergognati, non fare la moralista".

Il secondo scontro poco dopo, quando Mauro Orso (Lista Sala, presidente della commissione sviluppo economico) ha rimproverato Alessandro Giungi (Pd), contrario alla delibera, di non avere letto attentamente il testo. Questi gli ha risposto a muso duro: "Ne parliamo in consiglio, magari una volta ci vieni, ci farà piacere". Orso non l'ha presa bene e ha ribattuto "non si permetta di darmi del tu". Al che Giungi ha replicato: "Non si permetta di dirmi di non averla letta".

Animi surriscaldati

Gli animi si sono poi riappacificati tra Giungi (che ha chiesto scusa) e Orso; non tra Arienta e De Chirico. Lei ha commentato, a fine commissione: "Mi spiace che si siano alzati i toni a livello personale. Essere madre non dev'essere un ostacolo all'attività politica, anche se ci si prende cura ai giardinetti dei futuri cittadini". De Chirico, invece, ha diffuso una nota: "Mi dispiace se ogni tanto alzo i toni, ma non accetto i moralismi dalla collega Arienta che mi ha ripreso perché ero in macchina senza possibilità di accendere la telecamera dicendomi che le commissioni si seguono stando fermi. Non accetto reprimende da lei che si collega dal parchetto". Arienta, che si dichiara "perplessa dall'aggressività e dai toni in un luogo istituzionale", attende ora le scuse del consigliere di Forza Italia.

Alla fine, Enrico Fedrighini del gruppo misto ha proposto un'altra seduta di commissione prima di tornare in aula: "Evitiamo di portare in consiglio una situazione conflittuale, non abbiamo vincoli di tempo. Sembra una commissione di litigio, ragazzi e ragazze, siamo tutti persone ragionevoli, cerchiamo di riportare tutto in un alveo normale".

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