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Polemiche sulla traduzione in arabo in un sito del Comune (Repertorio)

Polemiche sulla traduzione in arabo in un sito del Comune (Repertorio)

Il Comune traduce in arabo le istruzioni per la carta d'identità elettronica: è polemica

L'iniziativa nel Cremonese. Ma la Lega: "Prossimo passo le insegne in doppia lingua?"

Novemila residenti di cui il 17 per cento stranieri, soprattutto da Egitto e Marocco: così la giunta decide di pubblicare anche in arabo, sul sito ufficiale del Comune, le istruzioni per richiedere la carta d'identità elettronica. E scoppia la polemica.

Siamo a Soresina, centro lombardo in provincia di Cremona governato da una maggioranza di centrosinistra (lista Rinnova Soresina) che giustifica così l'iniziativa: «La richiesta è arrivata dagli impiegati dell'ufficio anagrafe e la traduzione è stata effettuata gratuitamente da una studentessa universitaria di origine marocchina».

Ma la Lega locale ha alzato le barricate contro l'iniziativa. «La propensione all'Islam della nostra amministrazione è ormai evidente», si legge nella pagina Facebook ufficiale del partito a Soresina: «L'alfabetizzazione che si pensava dovesse essere fatta da chi viene da noi come ospite per una concreta integrazione ha assunto la formula "galateale" dell'ospite: noi dobbiamo conformarci a loro per rendere la loro permanenza il più gradevole possibile».

E ancora: «Il prossimo passo saranno le insegne dei negozi in doppia lingua: arabo/italiano e l’obbligo dell’arabo nei concorsi pubblici». Una polemica feroce che, evidentemente, non risparmia nemmeno iniziative chieste dagli stessi impiegati comunali. Ancora il sindaco Diego Vairani risponde all'attacco: «Non si tratta di vanificare sforzi fatti per l'alfabetizzazione degli stranieri ma di fornire un servizio e venire incontro a un'esigenza precisa».

La procedura per chiedere la carta d'identità elettronica (dall'8 gennaio l'unica rilasciabile dai Comuni italiani) non è infatti sempre delle più semplici. A Soresina, in particolare, occorre prendere appuntamento all'ufficio anagrafe. Diverse le "linee guida", ad esempio sulle fotografie, così come i moduli per i casi particolari (cittadino minorenne, cittadino impossibilitato a recarsi all'ufficio anagrafe per malattia o altro caso grave, ecc.). Normale che si pensi a rendere le cose nel modo più semplice possibile per tutti. Compresi i cittadini residenti di origine straniera. 

«Quando c'era la Lega al governo della città, c'era anche una mediatrice araba all'anagrafe e nessuno si è mai scandalizzato», chiosa il primo cittadino. 

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