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Sul nuovo Governo Draghi la Lega spera: "Ripartire subito la trattativa per l'autonomia"

Assessore Galli: "Convinto che potremo far ripartire processo del regionalismo differenziato"

"Il nuovo governo Draghi presenta già delle premesse positive rispetto al governo precedente data la maggior percentuale di ministri provenienti dal Nord e in particolare dalla nostra regione: la Lombardia torna finalmente a contare nel governo nazionale". Così Alessandro Corbetta (Lega), vice presidente della commissione Autonomia in Regione Lombardia, commenta la nascita del governo presieduto da Mario Draghi.

"La maggior attenzione verso la parte produttiva del Paese, consolidata dalla nomina di Giorgetti allo sviluppo economico e di Garavaglia al turismo, si deve concretizzare anche attraverso l’immediata ripresa della partita per l’autonomia regionale, interrotta dal precedente esecutivo".

"Il neo ministro alle autonomie Mariastella Gelmini, in prima linea per il sì al referendum del 22 ottobre 2017, sa bene che la richiesta di milioni di cittadini non può rimanere inascoltata e quanto questo tema sia fondamentale per il futuro della Lombardia e il rilancio di tutto il Paese. Per questi motivi – conclude Corbetta – è fondamentale non perdere nemmeno un minuto e riattivare le trattative sulla bozza di intesa presentata dalla Lombardia, mettendo definitivamente in soffitta l’inutile legge delega dell’ex ministro Boccia".

Nutre le stesse speranze l'assessore regionale all'Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli. "Adesso che si è voltato pagina, dopo l'infelice parentesi del Governo Conte ispirato al più ferreo centralismo che aveva bloccato l'iter istituzionale dell'autonomia differenziata regionale con il tappo imposto dal ministro Boccia - dice l'assessore Galli - sono certo che con il nuovo Governo Draghi potremo ripartire da dove abbiamo interrotto nell'estate 2019".

"Sono contento della nomina di Maria Stella Gelmini - prosegue l'assessore regionale - con la quale mi congratulo e alla quale faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, alla guida del Ministero all'Autonomia. Sono infatti convinto che a breve potremo far ripartire il processo del regionalismo differenziato: da tre anni e mezzo milioni di cittadini lombardi, dopo aver espresso il loro voto favorevole al referendum del 22 ottobre 2017, attendono ancora una risposta".

"È arrivato il momento - conclude Galli - di rispondere con i fatti: facciano ripartire subito la trattativa per l'autonomia". 

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