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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Il Pdl scarica la Moratti "traditrice": "Doveva andarsene prima"

L'ex sindaco "cambia sponda" e si unisce a Fli. E i suoi ex compagni del Pdl la attaccano: "Se se ne fosse andata prima delle elezioni avremmo potuto vincere"

Un cambio di maglia repentino, un addio alla sua "squadra" che gli ex compagni non hanno gradito. Letizia Moratti, a un passo dall'unirsi al Terzo Polo dopo il colloquio di oggi con Fini e Bocchino a Roma, ha fatto andare su tutte le furie il Pdl, il partito che l'aveva candidata per la seconda volta alle elezioni comunali dopo il successo del 2006. E ora i pidiellini la accusano di scarsa tempestività e le rinfacciano di non essersene andata prima delle elezioni perse a vantaggio di Pisapia.

L'entrata in tackle è di De Corato, ex vicesindaco che ha lavorato per anni fianco a fianco con la Moratti: "Sarebbe bastato che avesse le idee più chiare prima, così ci salvavamo anche noi". Una scelta che "Moratti dovrebbe chiarire con il 42% dei milanesi che l'ha votata, come candidata di una coalizione, di Pdl e Lega, che ora abbandona e tradisce". Un azione da voltagabbana in pieno stile, secondo De Corato.

Il vicepresidente del consiglio comunale rincara la dose: "Fli si è preso il 5% che forse ci avrebbe permesso di vincere. Ce ne siamo dimenticati? Io no, perchè ho fatto campagna elettorale quartiere per quartiere e mercato per mercato". E anche Marco Osnato, consigliere comunale, non l'ha presa benissimo: "Ci dispiace che faccia questa scelta senza discuterne con il Pdl, ma ancora di più che non l'abbia fatta prima della campagna elettorale. Avremmo scelto una persona più rappresentativa per il nostro elettorato". Il passaggio a Fli, conclude osnato, "dimostra la scarsa prospettiva politica di Moratti e anche di Fli".

 

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