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Domenica, 19 Maggio 2024
La manifestazione

25 aprile a Milano: sul palco Sala e Pif. Critiche al governo, resta lo slogan "pacifista"

Tutto sulla manifestazione del 25 aprile. Chiuderà Pagliarulo, presidente nazionale dell'Anpi. Critiche al governo "di estrema destra" per gli "attacchi alla Costituzione". Resta lo slogan "pacifista" sul "cessate il fuoco ovunque" che ha fatto arrabbiare gli ucraini

Saranno, tra gli altri, il sindaco di Milano Beppe Sala, l'attore e regista Pif e il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri a 'calcare' il palco di piazza del Duomo in occasione della manifestazione del 25 aprile 2024. Lo ha annunciato il comitato promotore. Tra gli altri interventi quello di Primo Minelli, nuovo presidente provinciale dell'Anpi, di Dario Venegoni, presidente dell'Aned (ex deportati), di Andrea Ricciardi (Fiap) e di Debora Migliucci (Archivio storico del lavoro). Chiuderà Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell'Anpi, prima del concerto della sezione Anpi del Teatro alla Scala.

Il corteo si concentrerà in corso Venezia alle 14 e l'arrivo in Duomo è previsto per le 15.30. Sarà aperto dallo striscione "Viva la Repubblica antifascista, cessate il fuoco ovunque": si conferma dunque il fallimento di una mediazione tentata da Davide Romano della Brigata ebraica, che, dopo "antifascista", aveva proposto di scrivere "cessate il fuoco e democrazia ovunque", per sottolineare la necessità di un'inclusione della lotta alle autocrazie. L'aggiunta avrebbe reso più semplice l'adesione al corteo delle comunità ucraina e iraniana, nonché dei russi liberi, ora in forse. Gli ucraini in particolare avevano sempre sottolineato che il semplice grido del "cessate il fuoco" non è sufficiente a una pace sostanziale, vera e duratura.

"Governo di estrema destra"

"La ricorrenza del 25 aprile - si legge nella nota del comitato promotore - è il simbolo dell'Italia libera e liberata. Oggi dopo 79 anni è necessario difendere quella storia e quei valori perché di straordinaria attualità. Contro gli attacchi alla Costituzione che l'attuale governo di estrema destra sta attuando attraverso l’introduzione del premierato e dell’autonomia differenziata, occorrerà mobilitarsi affermando con forza: 'giù le mani dalla Costituzione'. Si rende invece necessario combattere per la piena applicazione della Costituzione in tutte le sue articolazioni, in particolare per far emergere la dignità del lavoro, l'importanza della sanità e della scuola pubblica, contrastando la solitudine sociale che sempre più si sta diffondendo".

"Evitare crescita dei conflitti"

La nota prosegue con l'inquadramento della manifestazione nello scenario attuale: "Rispetto al contesto internazionale, con le guerre in atto e la conseguente crescita della militarizzazione, è urgente mettere in campo azioni politiche e diplomatiche per fermare i massacri delle popolazioni civili ed evitare la crescita esponenziale dei conflitti. È urgente un 25 aprile di liberazione dalla guerra: cessate il fuoco ovunque. Per questo insieme di ragioni è necessario costruire uniti questo 25 aprile come un appuntamento straordinario, per impedire qualsiasi attacco alla nostra democrazia e alle nostre libertà".

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