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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Finisce l'occupazione delle tende in Statale. Manifestazione contro Israele al consolato Usa

Il Senato accademico della Statale promette di vagliare l'accordo con la Reichman University, messo in discussione dai filopalestinesi, solo a occupazione conclusa. E le tende smobilitano

Prima un corteo interno alla Statale, poi la "trasferta" davanti al consolato degli Stati Uniti in via Turati, dove era già stato organizzato un presidio contro la guerra a Gaza. La cosiddetta "intifada studentesca", nella giornata di lunedì 27 maggio, ha scelto di "levare le tende", in senso letterale, anche se non ha fermato la mobilitazione. Anzi. 

Il 27 maggio è stata la giornata della seduta straordinaria del Senato accademico, chiesta e ottenuta proprio dal movimento dell'acampada. Una seduta che, nell'intenzione degli occupanti, avrebbe dovuto sancire il rifiuto dell'ateneo milanese a proseguire gli accordi con la Reichman University isreaeliana, accusata di vicinanza coi servizi segreti di Tel Aviv. Il Senato accademico ha scelto una strada diversa. Ha ribadito la richiesta di un "cessate il fuoco immediato" a Gaza, ma ha sottolineato che l'ateneo non interromperà la collaborazione scientifica con le università straniere. 

Due, però, le aperture. La prima: l'ateneo troverà spazi per consentire un proseguimento della protesta, rispettando il diritto allo studio per tutti i fruitori dell'università. E la seconda, forse la più importante: la commissione atti istituzionali del Senato accademico valuterà, nello specifico, la collaborazione con la Reichman University, ma solo ad occupazione terminata. 

Il presidio al consolato Usa

Finito il Senato accademico, gli studenti, pur non condividendo il rinvio della "questione Reichman", si sono spostati da via Festa del Perdono per raggiungere il presidio davanti al consolato statunitense di via Turati, già organizzato in seguito al bombardamento che ha colpito il campo profughi dell'Unrwa a Rafah. "Di fronte alla furia bellicista e genocida di Israele che prosegue indisturbata da più di sei mesi e dopo più di 75 anni di occupazione coloniale, rilanciamo e generalizziamo la mobilitazione per rompere ogni complicità tra il nostro Paese e Israele", si legge sulle pagine social del movimento Cambiare Rotta. Il 1° giugno a Roma è prevista una manifestazione, mentre il 2 e 3 giugno alla Sapienza è in programma un'assemblea nazionale delle acampade.

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