Il coordinatore regionale Mpn Paderni protesta contro Pisapia per la mancanza di rispetto verso la memoria di Ramelli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Giuliano Pisapia che dice "no" alla parata del 29 aprile, giorno in cui ricorre il 39 anniversario della morte di Sergio Ramelli. Un "no" motivato dal timore di scontri tra le cosiddette fazioni opposte. Se non fosse che non si possono mettere sullo stesso piano fascismo e antifascismo, lo dice la nostra Costituzione.

NON SI PUÒ DIRE NO ALLA COMMEMORAZIONE DI RAMELLI !!! Questo e' uno mancanza di rispetto nei confronti di un giovane ragazzo brutalmente ucciso, - dichiarano Fabrizio Paderni Coordinatore Regionale MPN Lombardia, Valerio Arenare Segretario Nazionale MPN e Salvatore De Luca Coordinatore MPN Milano in un comunicato congiunto - sopratutto perchè in contemporanea è richiesta di una contromanifestazione, presentata dalla sinistra Milanese, che vuole cancellare la memoria di Sergio Ramelli e di tutti i ragazzi morti negli anni 60 e 70 , solo perchè Sergio era uno studente diciannovenne del Fronte della gioventù, che, ricordiamo, il 29 aprile 1975 venne sprangato a morte dal servizio d'ordine di Avanguardia operaia sul marciapiede di casa sotto gli occhi della madre Anita.

La stessa mancanza anche nei confronti Enrico Pedenovi, l'avvocato e consigliere provinciale del Msi ammazzato il 29 aprile del 1976 da un commando dei Comitati comunisti rivoluzionari che si rifacevano a Prima linea mentre stava andando proprio alla commemorazione di Ramelli. E per finire, mancanza nei confronti dell'eroe, medaglia d'oro al valor militare e cieco di guerra, Carlo Borsani, trucidato dai partigiani a guerra finita il 29 aprile 1945 e trascinato per la città' su un carretto dell'immondizia. ONORE A SERGIO RAMELLI, FIORE DI GIOVENTU', STRONCATO DALL'ODIO COMUNISTA ASSASSINO E DITTATORIALE.

Che la manifestazione la facciano tenere il 29 o il 30 Aprile, ciò non cambia che Ramelli fosse e sia grande simbolo di odio politico comunista. Alla faccia di tutti gli italianuncoli ben pensanti che ancora oggi credono che a sinistra stia il bene e altrove il male. Ignoranza presuntuosa: la peggiore. ONORE A SERGIO RAMELLI! Pisapia ha dimostrato coerenza col suo passato violento da estremista, la prova e' che se avesse chiuso con il passato non insulterebbe i parenti e le persone che vogliono commemorare le barbare uccisioni comuniste, ma si unirebbe al loro ricordo partecipando umilmente col capo chino e ripudiando definitivamente il suo passato. Con simili insulti Pisapia dimostra che non è cambiato affatto, anzi dimostra di essere ancora un militante di quella sinistra violenta e distruttiva e continua a gettare benzina sul fuoco visto che in questi anni si sono viste solo parate comuniste che hanno creato violenze e disordini... bene ha fatto il questore a vietare vergognosi presidi a falce e martello che sono solo fomento di odio e violenza gratuita. Ma non riusciranno a non farci commemorare i nostri Caduti con Onore …. e nessuno potrà toglierci l'Onore di sfilare in loro memoria, inquadrati ed ordinati, dietro le nostre bandiere, per arrivare a volgere l'unico saluto degno a chi è caduto per l'Idea!

Torna su
MilanoToday è in caricamento