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Manifestazione dei bielorussi a Milano (Foto Fb)

Manifestazione dei bielorussi a Milano (Foto Fb)

Oppositori e giornalisti arrestati: i bielorussi a Milano protestano contro Lukashenko, al potere dal '94

In Bielorussia si vota per le presidenziali il 9 agosto, in un clima sempre più incandescente e sempre meno democratico

Più democrazia in Bielorussia, in vista delle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, segnate da un clima di intimidazione e minacce, con oppositori arrestati e manifestazioni soffocate dalla violenza della polizia e dei servizi segreti. I cittadini bielorussi residenti in Italia stanno organizzando presidi di protesta anche per sensibilizzare gli italiani su quanto avviene in Patria. Uno di questi sit-in si è tenuto a Milano venerdì 3 luglio in piazza Mercanti. Una data significativa per la storia del Paese: il 3 luglio del 1944 la capitale Minsk venne liberata dai nazisti e dal 1996 questa è tornata ad essere la Giornata dell'Indipendenza. In precedenza si ricordava il 27 luglio, giorno della dichiarazione di sovranità (1990). 

La Bielorussia è uno dei Paesi classificati come "non liberi" da Freedom House. E' l'unico Paese europeo in cui è tuttora in vigore la pena di morte e l'unico dell'ex Urss i cui servizi segreti si chiamano ancora Kgb. Il suo presidente, Alexander Lukashenko, è al potere dal 1994 ed è in lizza per il sesto mandato. Due oppositori di Lukashenko (l'ex banchiere di Belgazprombank Viktar Babaryka e il blogger Siarhiej Tikhanouski) sono stati recentemente arrestati con accuse che molti ritengono pretestuose.

In diverse città bielorusse, compresa la capitale Minsk, si stanno svolgendo manifestazioni di protesta pacifica che vengono costantemente represse dalle forze dell'ordine e dagli agenti dei servizi segreti. Si calcolano circa 300 arrestati in una settimana, tra cui alcuni giornalisti, tra cui Alyaksandra Dynko, corrispondente del Guardian e di Radio Free Europe. Il presidente bielorusso Lukashenko è considerato un fedele alleato del presidente russo Vladimir Putin, a sua volta al potere dal 1999 e proprio in questi giorni vincitore di un referendum costituzionale che gli consente di mantenere il potere al Cremlino fino al 2036.

Democrazia minacciata in Bielorussia

«La Supolka belarusau u Italii (Associazione Bielorussi in Italia) è un gruppo di bielorussi che vivono e lavorano in Italia ed apprezzano i valori di libertà e democrazia che sono una pietra miliare della società europea», dichiara Caterina Zuzuk, portavoce dell'associazione: «Con grande preoccupazione vediamo la democrazia in Bielorussia sempre più minacciata, con amici e familiari che vivono in un’atmosfera di sempre maggiore paura, privati sia del diritto a libere elezioni sia della libertà di parola. I bielorussi di tutto il mondo si stanno riunendo spontaneamente per sostenere i propri diritti ed avere finalmente elezioni libere».

Altre manifestazioni si sono svolte a Bologna, a Roma e a Cagliari. 

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