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Affissioni abusive (foto Cappato)

Affissioni abusive (foto Cappato)

Affissioni abusive, Cappato e Calise fanno sciopero del numero legale

Il comune rinvia di quattro mesi le nuove ordinanze d'ingiunzione a pagare le multe per la campagna elettorale del 2011. Radicali e 5 Stelle non ci stanno

Scoppia la polemica in maggioranza tra il radicale Marco Cappato e la giunta Pisapia sui manifesti abusivi della campagna elettorale del 2011. I Radicali avevano denunciato pubblicamente la pratica (consolidata) di affiggere manifesti elettorali abusivamente confidando poi nei "condoni" o nei rinvii, come puntualmente accaduto.

Il tema è quello delle ordinanze d'ingiunzione (un decimo dei verbali comminati all'epoca) emesse qualche mese fa ma annullate l'8 aprile a causa (scrive Cappato in una nota) di "gravi errori da parte del comune, con l'impegno che sarebbero state riemesse tempestivamente". Peccato però che occorrerà invece attendere almeno quattro mesi, stando alla risposta scritta dell'assessore alla polizia locale Marco Granelli: "Non sono disposto a tollerare questa tempistica", replica Cappato, "e farò mancare il mio contributo al raggiungimento del numero legale in consiglio comunale", proprio mentre si discuterà del bilancio preventivo del 2014.

"Non si possono chiedere soldi ai cittadini - conclude Cappato - se prima non si è fatto tutto quanto possibile per riscuotere il dovuto da parte di partiti e candidati che hanno violato la legge".

E allo 'sciopero del numero legale' si è unito Mattia Calise del Movimento 5 Stelle.

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