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Venerdì, 3 Febbraio 2023
L'occupazione

Manzoni occupato, botta e risposta tra Salvini e gli studenti

Il leader della Lega: "Invitatemi a parlare di giovani". E loro: "Protestiamo contro il prossimo governo fascista". La preside minaccia il 5 in condotta a chi resta a dormire a scuola

L'occupazione del liceo classico Manzoni di Milano, a poche ore dalla vittoria del centrodestra alle elezioni politiche, fa rumore. Anche perché, tra le ragioni elencate dagli studenti, c'è proprio il risultato elettorale. La piattaforma rivendicativa abbraccia, in realtà, soprattutto i temi ormai classici delle manifestazioni studentesche degli ultimi anni: dall'emergenza climiatica (con i connessi disastri) al lavoro precario (talvolta mortale). Ma anche, si legge in un comunicato diffuso in mattinata, l'ingresso "in una fase politica pericolosa e repressiva".

L'intenzione degli studenti, che quasi certamente sarà confermata durante un'assemblea nel tardo pomeriggio, è quella di dormire a scuola nella notte tra lunedì e martedì. L'occupazione dovrebbe dunque terminare martedì sera. La preside del liceo, Milena Mammani, ha indetto un consiglio d'istituto straordinario e urgente e ha avvertito che gli studenti che dormiranno a scuola prenderanno il 5 in condotta nel primo quadrimestre. Motivo? Durante le precedenti occupazioni si sarebbero verificati danni alla struttura. Fonti interne riportano una spesa di 10mila euro sostenuta da poco per riverniciare alcune aule. Non quindi una 'punizione' per chi protesta ma un richiamo di responsabilità.

Salvini: "Invitatemi"

E sull'occupazione del Manzoni è intervenuto anche Matteo Salvini, segretario della Lega ed ex studente della scuola, durante la conferenza stampa post-voto, lunedì mattina a Milano. "Ho fatto occupazioni per i motivi più vari ed eventuali. Ho fatto autogestini, scioperi. Si bigiava, figurati se al Manzoni non fanno un'occupazione per la vittoria del centrodestra. Mi preoccuperei se non la facessero", ha detto il leader del Carroccio chiedendo agli studenti di invitarlo "come ex manzoniano a parlare di scuola e futuro e di giovani". E ha aggiunto che il centrodestra "ha stravinto perché milioni di giovani hanno votato per il centrodestra".

Gli studenti: "Non ti vogliamo"

Un invito respinto al mittente da parte del collettivo degli studenti. "Non vogliamo una persona razzista, sessista e xenofoba nella nostra scuola", hanno scritto in un post di risposta su Instagram: "Sicuramente non sono i giovani i tuoi elettori. Non siamo noi i tuoi elettori. Vogliamo una società inclusiva, che tu non ci vuoi dare. Vogliamo un'Italia per tutt*, che tu non ci vuoi dare. Noi vogliamo un futuro, che tu non ci vuoi dare. Non stiamo occupando per la pace nel mondo, non stiamo occupando per saltare le lezioni, bensì contro la salita al potere di un governo fascista. Vorremmo vederti a parlare di istruzione e giovani quando nelle tue proposte elettorali non ne parli proprio. Noi ora siamo all'interno del nostro istituto, a creare un luogo di dibattito inclusivo, ma al di fuori di cui l'inclusività non è sicuramente tra i vostri principali interessi".

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