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Domenica, 19 Maggio 2024
La svolta / Baggio / Via Noale

L'ex riformatorio Marchiondi diventerà una residenza universitaria

Trovati i fondi (ministeriali) grazie alla riapertura straordinaria, per tre giorni, per il Fuori Salone 2023. Ne ha parlato Sala durante una diretta Instagram

L'Istituto Marchiondi a Baggio, abbandonato dagli anni '70, sarà una residenza universitaria. Dell'ex riformatorio, progettato da Vittoriano Viganò in stile brutalista e costruito vent'anni prima, ha parlato il sindaco di Milano Beppe Sala durante la sua diretta Instagram di martedì 9 aprile dedicata al Fuori Salone, per confermare che sono stati trovati i soldi per la riqualificazione. Nel 2022 si era pensato di utilizzare i fondi del Pnrr, ma poi non è stato possibile trovare quella strada. 

Per tanto tempo si è parlato del recupero dell'edificio, su cui è apposto un vincolo monumentale da parte della Sovrintendenza, che impedisce quasi ogni tipo di trasformazione: un limite giustificato dall'enorme valore architettonico, ma che ovviamente rappresenta anche un ostacolo per chi avrebbe voluto metterci mano. Tant'è vero che, nel corso degli anni, non pochi esponenti politici, di centrodestra e centrosinistra, hanno chiesto che il vincolo fosse tolto o, almeno, 'allentato'.

Ma perché il sindaco ne ha parlato nell'ambito del Fuori Salone? Perché, nel 2023, la struttura era stata utilizzata per tre giorni per ospitare una mostra proprio nell'ambito della manifestazione collaterale alla Design Week. E, secondo Sala, questo ha consentito di dare al Marchiondi una nuova 'visibilità' e di trovare, quindi, il denaro necessario alla sua riqualificazione. 

È dal 2022 che si parla di trasformare il Marchiondi in residenza universitaria: a maggio di quell'anno, la giunta di Milano aveva approvato una delibera d'indirizzo (frutto di un lavoro congiunto con la prefettura e la Sovrintendenza) per riqualificare l'ex riformatorio con i fondi del Pnrr, fondandosi su un'offerta arrivata dalla Fondazione Collegio delle università milanesi, che lo avrebbe gestito per 40 anni e avrebbe realizzato una residenza universitaria per 168 studenti.

Poi, però, utilizzare il Pnrr si è rivelato troppo complesso, e allora si è optato per un altro strumento: la legge 338/2000, che prevede tra l'altro il co-finanziamento dello Stato per interventi rivolti proprio alla realizzazione di alloggi e residenze per universitari. Il Ministero dell'università ha accolto la proposta per il Marchiondi. Secondo Sala, appunto, anche grazie alla riapertura straordinaria dell'anno scorso per tre giorni.

design week 2023 istituto marchiondi - foto lapresse

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