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Il nuovo capo dei vigili di Milano è un poliziotto: “Tra i ghisa non c’erano le capacità adeguate”

Le parole di Beppe Sala: “Un esterno perché nel corpo non c’erano le capacità adeguate”

“Abbiamo valutato che, con tutto il rispetto per le capacità del corpo, non c'erano all'interno capacità adeguate”. Non fa troppi giri di parole il sindaco di Milano, Beppe Sala, per giustificare la scelta di un poliziotto - il quarantaseienne Marco Ciacci - come nuovo comandante della polizia locale di Milano

Ciacci - in polizia dal 1989, ex dirigente del commissariato Mecenate ed ex responsabile della sezione di polizia giudiziaria - è subentrato lunedì ufficialmente all’ex comandante Antonio Barbato, che ha pagato - con il posto - il suo coinvolgimento in un’inchiesta su un sindacalista in “odore” di mafia

La scelta di un poliziotto a guidare i “ghisa” ha fatto storcere il naso a molti - soprattutto all’interno del corpo e nelle opposizioni -, e Sala non si è tirato indietro. 

"Come sempre ogni scelta si porta appresso un po' di polemiche - ha commentato martedì, giorno della presentazione di Ciacci -. Noi abbiamo scelto di prendere una persona dall'esterno perché abbiamo valutato che, con tutto il rispetto per le capacità del corpo, non c'erano all'interno capacità adeguate. Ricordo - ha continuato - che i vigili hanno una carenza a livello dirigenziale su cui dobbiamo mettere mano. Ciacci - ha concluso il primo cittadino - si muoverà con grande saggezza".

Proprio Sala è stato tra i primi a ricevere i ringraziamenti di Ciacci, che ha poi chiarito al momento dell’insediamento, di fronte ai vigili: “Da oggi ho l’onore di guidare insieme a voi la Polizia Locale di Milano che è un esempio di professionalità, efficienza e capacità operativa, e il cui valore - le sue parole - è conosciuto e riconosciuto non solo a livello locale ma anche a livello nazionale”.

E, probabilmente proprio per questo, il ricorso a risorse esterne ha dato fastidio a qualcuno. L’attacco più duro è arrivato dall’assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali, che non ha risparmiato parole pesanti. 

"La nomina di Marco Ciacci a comandante della Polizia Locale di Milano è uno schiaffo del sindaco Sala a tutto il mondo della Polizia Locale - il suo j’accuse -. Sia ben chiaro, Marco Ciacci è un dirigente della Polizia di Stato di grandissime capacità e professionalità e benché giovane ha già una brillante carriera alle spalle. Ma il punto è proprio questo. Marco Ciacci è un poliziotto, non un uomo della Polizia locale".

“Se la Giunta di Milano non ha ritenuto nessuno dei 8500 fra agenti e ufficiali di Polizia Locale della Lombardia, e in generale nessun comandante di Polizia Locale in servizio in Italia, idoneo vuol dire - ha concluso Bordonali - che il Sindaco Sala non ripone fiducia negli uomini e nelle donne della Polizia Locale, non solo di Milano".

Ma per il primo cittadino è una questione di “capacità adeguate”, non di “fiducia”. 

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