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Politica

"Maroni cercò di favorire l'amante": chiesti due anni e sei mesi

Chiesta una condanna anche per il suo capo segreteria politica

Chiesti due anni e sei mesi di reclusione per Roberto Maroni, ex presidente della Regione Lombardia, e due anni e due mesi per il suo capo segreteria politica Giacomo Ciriello. Sono le conclusioni della requisitoria del pm Eugenio Fusco al processo sulle pressioni che Maroni avrebbe esercitato su Expo 2015 Spa affinché la sua presunta amante Maria Grazia Paturzo ottenesse un contratto di lavoro e un viaggio a Tokyo a seguito della delegazione di Expo. Quanto al contratto, le pressioni avrebbero cercato di favorire anche Mara Carluccio. 

Le due donne sono ex collaboratrici di Maroni quand'era ministro dell'Interno. Secondo il pubblico ministero non vi è alcun dubbio che sussistesse una relazione sentimentale tra Maroni e Paturzo e che quella relazione fosse l'unico motivo per cui Maroni ci tenesse tanto a che la donna intraprendesse il viaggio per Tokyo. Viaggio che poi non ci fu: Maroni vi rinunciò per mandare Mario Mantovani, all'epoca suo vice, e a quel punto la Paturzo non partecipò più alla missione.

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