Politica

Lega Nord, Roberto Maroni confermato segretario

Il neogovernatore aveva presentato le sue dimissioni ma il consiglio federale del partito le ha respinte. Incontro con Mantovani (Pdl) sulla nuova giunta regionale

Roberto Maroni, il nuovo presidente della Lombardia, resta segretario della Lega Nord. Il consiglio federale ha infatti respinto l'11 marzo le dimissioni che "Bobo" aveva messo sul piatto dopo l'elezione al piano più alto del Pirellone. Il consiglio ha anche stabilito di istituire un comitato interno al partito per studiare concretamente il progetto della macro-regione, su cui si è basata la campagna elettorale di Maroni. Di questo comitato faranno parte i tre presidenti di Piemonte, Lombardia e Veneto (quindi Cota, Maroni e Zaia), oltre ai capigruppo del Carroccio nelle istituzioni principali: parlamento europeo, Camera, Senato e regioni.

Nella giornata di lunedì 11 anche un incontro tra lo stesso Maroni e il coordinatore del Popolo della libertà Mario Mantovani. Il tema è quello della giunta regionale, in preparazione di un faccia a faccia con Silvio Berlusconi. Tra Lega e Pdl c'è un nodo da sciogliere, quello degli indagati in giunta. Maroni non ne vuole sapere, Mantovani e il Pdl sono più elastici e hanno ribadito che - per esempio - sulle recenti indagini per i rimborsi ai consiglieri regionali si può chiudere un occhio. Secondo le voci di corridoio, comunque, Maroni avrebbe dato un sostanziale via libera alla elezione di Raffaele Cattaneo alla presidenza del consiglio regionale. Cattaneo, rieletto a Varese, è stato assessore ai trasporti nella giunta Formigoni.

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