È milanese la prima donna a essere eletta presidente della Corte Costituzionale

Marta Cartabia, 56 anni, è nata a San Giorgio su Legnano, hinterland Nord-Ovest di Milano

Marta Cartabia

Quattordici voti a favore, una scheda bianca: così Marta Cartabia (56 anni, milanese) è stata eletta presidente della Corte Costituzionale nella giornata di mercoledì 11 dicembre. È c'è un primato: Cartabia è la prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire questo ruolo. Il suo mandato, tuttavia, sarà breve: rimarrà in carica fino al 13 settembre 2020 quando scadrà il suo mandato di giudice costituzionale; la carica, infatti, dura nove anni e Cartabia era stata nominata il 13 settembre del 2011 da Giorgio Napolitano.

"Si è rotto un vetro di cristallo — ha detto visibilmente emozionata dopo l'elezione —. Ho l’onore di essere qui come apripista".

Chi è Marta Cartabia

Nata a San Giorgio su Legnano, in provincia di Milano, il 14 maggio 1963, sposata con tre figli, è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011, è stata nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale, di cui è poi stata vicepresidente dal novembre 2014. Il suo nome, durante l'estate 2019, era entrato nel toto-nomine per la presidenza del Consiglio e nel 2015 era stata citata come possibile candidata alla presidenza della Repubblica.

La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un'intensa attività di ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo e internazionale. Ha conseguito il PhD presso l'Istituto Universitario Europeo di Fiesole nel 1993, essendo stata, nel frattempo, Research Scholar presso la Michigan Law School (Ann Arbor, USA, 1991). Ha insegnato in diverse università italiane ed è stata visiting professor in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra le varie esperienze accademiche si segnalano il Modulo Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005-2008), la Clynes Chair in Judicial Ethics, presso l'Università Notre Dame, Indiana (USA, 2013) e l'Inaugural Fellowship presso lo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice, New York University, New York (USA, 2009-2010).

Ha partecipato ai comitati di sviluppo strategico di primari istituti universitari come l'Istituto Universitario Europeo di Fiesole e la facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica Portoghese. Dal 2013, è invitata ogni anno al seminario Global Constitutionalism, parte del Gruber Program for Global Justice and Women's Rights organizzato dalla Law School di Yale (USA). Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte costituzionale (1993-1996).

Le reazioni del mondo politico

"Buon lavoro a Marta Cartabia, appena eletta Presidente della Corte Costituzionale. La prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico, fondamentale per la nostra democrazia e per la tutela dei diritti e dei principi custoditi dalla nostra Carta". Ha scritto su Twitter il Presidente della Camera, Roberto Fico.

"Per la prima volta una donna, evviva. Presidente della Corte Costituzionale è Marta Cartabia. Buon lavoro a lei e a noi il compito di continuare con determinazione a percorrere la strada della parità di genere!", ha dichiarato Laura Boldrini.

 "Auguri e buon lavoro a Marta #Cartabia, docente competente e appassionata. Una donna presidente della Corte Costituzionale è un grande passo avanti per l'Italia", ha scritto su twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

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La nomina di Marta Cartabia come presidente della Corte costituzionale "è una grande soddisfazione". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a margine del seminario Cio su Milano-Cortina 2026. Cartabia "è una persona che conosco, che stimo molto - ha aggiunto Fontana - è anche parzialmente varesina, sicuramente lombarda. Per cui un motivo di doppia soddisfazione. E la prima donna alla Corte costituzionale" quindi "direi bene, perché si iniziano ad abbattere un po' di quelli steccati che non dovrebbero esistere ma che purtroppo esistono".  "Credo che la sua nomina abbia un valore simbolico anche in questo senso - ha aggiunto il governatore lombardo -. E una persona di grandissima qualità quindi farà un ottimo lavoro". 

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