Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Morte Martini, il ricordo di Pisapia: "Persona straordinaria, mi mancherà"

"La sua frase 'chi è orfano della casa dei diritti difficilmente sarà figlio della casa dei doveri' mi ha sempre accompagnato nelle mie scelte più difficili prova che laici e cattolici possono e debbono camminare insieme. Qui, nella nostra città, davanti a questioni che sembrano piccole, e nel mondo davanti alla grande questione della pace tra i popoli", dice il sindaco di Milano Giuliano Pisapia

"I tempi difficili hanno bisogno delle parole di saggezza e di speranza dei grandi uomini. Carlo Maria Martini ha illuminato il cammino della città tutta, non solo di una parte, Per questo, oggi ancor di più, Milano rimpiange il 'suo' Arcivescovo".

Così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ricorda il cardinale Carlo Maria Martini, per oltre vent’anni Arcivescovo di Milano, deceduto venerdì. “Milano non può, nel nome dell'identità, - affermò Il Cardinal Martini intervenendo a Palazzo Marino il 28 giugno 2002 quando gli fu conferita la Grande Medaglia d'Oro della città - perdere la sua vocazione all'apertura, perché proprio questa è iscritta nella sua identità, cioè la capacità di integrare il nuovo e il diverso. L'accoglienza, come categoria generale, non è per la milanesità solo un affare di buon cuore e di buon sentimento, ma uno stile organizzato di integrazione che rifugge dalla miscela di principi retorici e di accomodamenti furbi, e si alimenta soprattutto ad una testimonianza fattiva”.

L'arcivescovo Martini, le immagini storiche

Nello stesso discorso Martini citava Sant’Ambrogio “per il quale la politica è eminentemente a servizio dei più deboli” e ricordava “i doveri” degli uomini pubblici. "Parole queste - aggiunge Pisapia - che sono la migliore testimonianza dell’impronta indelebile che Martini  lascia a Milano e che per me sono una guida nel difficile compito di amministrare una città bellissima come la nostra".

“La sua frase ‘chi è orfano della casa dei diritti difficilmente sarà figlio della casa dei doveri’ mi ha sempre accompagnato nelle mie scelte più difficili  prova che laici e cattolici possono e debbono camminare insieme. Qui, nella nostra città, davanti a questioni che sembrano piccole, e nel mondo davanti alla grande questione della pace tra i popoli. Faremo nostro - da Milano a Gerusalemme - dove Martini ha trascorso i suoi ultimi anni, questo suo impegno. Ci mancherai. Mi mancherai, caro arcivescovo”, conclude il primo cittadino. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte Martini, il ricordo di Pisapia: "Persona straordinaria, mi mancherà"
MilanoToday è in caricamento