Politica

Sindaci leghisti tolgono foto di Mattarella, il Pd lo difende in piazza

Lo scontro politico sul presidente della Repubblica non si placa

I deputati del Pd Mattia Mor e Emanuele Fiano volantinano insieme ai militanti (Fb)

Le vicende legate alla formazione del governo hanno scatenato la bagarre generale - soprattutto dialettica - nel Paese. E l'eco arriva anche a Milano e in Lombardia. La decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di rifiutare la nomina di Paolo Savona come ministro dell'economia, motivata dal fatto che per la tranquillità dei mercati occorre che, se si vuol «discutere di Euro», occorre farlo «in modo approfondito» e con un ministro «di alto profilo politico», si è scontrata con l'irremovibilità di Matteo Salvini e Luigi Di Maio (leader di Lega e Movimento 5 Stelle) sul nome di Savona.

Analisi: cosa non torna sul caso Savona

Risultato, il governo guidato da Giuseppe Conte non è nemmeno partito. Il Movimento 5 Stelle ha ipotizzato l'impeachement del presidente per alto tradimento e diversi sindaci leghisti hanno tolto il ritratto di Mattarella dagli uffici comunali.

Salvini smentisce intenzione di uscire dall'Euro

Dall'altra parte il Partito Democratico, che ha lanciato un'immediata campagna in difesa del presidente della Repubblica e delle sue prerogative: «Molti cittadini ci stanno chiedendo di mobilitarci per difendere le istituzioni democratiche, minacciate dai toni aggressivi e irrispettosi di Salvini e Di Maio», si legge nella pagina Facebook del Pd metropolitano di Milano. Il 28 maggio sono partiti diversi volantinaggi che proseguiranno il 29 e termineranno venerdì 1 giugno con una manifestazione di piazza. 

Padre di Di Battista offende Mattarella: la procura indaga

Su un altro fronte, i cittadini devono prestare attenzione a che cosa scrivono sui social. E' sempre presente nell'ordinamento, infatti, il reato di villipendio al Capo dello Stato (articolo 278 del codice penale), che prevede una pena da uno a cinque anni di reclusione per «chiunque offende l'onore e il prestigio del presidente della Repubblica». Le volgarità, gli insulti, gli auguri di morte violenta che si sono letti e si leggono in questi giorni all'indirizzo di Mattarella sono tutti compresi in questo articolo del codice. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sindaci leghisti tolgono foto di Mattarella, il Pd lo difende in piazza

MilanoToday è in caricamento