Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

E Milano si prepara a divorziare da Equitalia

Al di là delle polemiche (pre-elettorali?), il clima politico milanese sembra tutto diretto da una parte sola: non rinnovare più con Equitalia dal 2013. Pisapia sostiene l'idea dell'Anci

Delrio, Pisapia e Fassino. Il sindaco di Milano è orientato a divorziare da Equitalia

Inaspettata alleanza tra il leghista Alessandro Morelli e l'esponente di Sel Luca Gibillini su Equitalia: tutt'e due a "tifare" perché il comune rompa il contratto e organizzi internamente la riscossione dei tributi a partire dal 2013. Gibillini su Facebook apre all'ipotesi di un ufficio interno del comune di Milano, "che sia in grado di distinguere i furbi dagli indigenti".

Sono tanti i comuni che di Equitalia non vogliono più sentire parlare. Capofila in regione è stato Vigevano, seguito da Zanica (Bg) e Merate (Lc). Esempio "illustre", invece, Bologna, dove l'amministrazione di centro-sinistra ha deciso di affidare la gestione di alcuni tributi a una società privata. In tutti i casi si calcolano ingenti risparmi sulle percentuali, ma anche (si dice) metodi di riscossione più "umani".

A detta di Giuliano Pisapia, occorre trovare "una soluzione più conveniente per i cittadini" a partire dal 2013, quando la legge obbliga i comuni a fare le gare per l'assegnazione della riscossione tributi: ed è per questo motivo che Carmela Rozza, capogruppo del Pd a Palazzo Marino, s'è opposta alla mozione presentata dalla Lega Nord in cui si chiedeva di non confermare, a fine anno, il contratto con Equitalia. Come a dire, la legge già lo prevede. Ma a parte queste polemiche (che sembrano più che altro dettate dal clima elettorale, visto che tra poche ore si vota per le comunali), sembra che il clima a Milano vada tutto in una direzione: abbandonare Equitalia.

"Non si può ricorrere alle ganasce fiscali quando l'introito non pagato dal contribuente è di poche centinaia di euro, ha infatti affermato Pisapia in una intervista al Mattino spiegando la sua idea: "Creare una struttura o una società controllata dagli enti locali". E' la linea dettata anche dal presidente dell'Anci, il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio: "Apriremo una società di riscossione dei tributi locali al servizio esclusivo dei comuni, gestita e partecipata dall'Anci nazionale. Un'agenzia meno costosa, che distingua i contribuenti in base al reddito, che adotterà pesi diversi a seconda che si tratti di un evasore o di un pensionato in bolletta".

 

 

 

 

 

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