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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Negozi aperti il primo maggio: è scontro politica – sindacati

Domani la decisione definitiva sull'apertura eccezionale dei negozi il primo maggio. Palazzo Marino: "Nessuna volontà provocatoria né contro i sindacati né contro il primo maggio". Ma i sindacati non ci stanno

Una serrata trattativa istituzioni - sindacati. Sul tavolo del confronto, l'apertura straordinaria dei negozi il prossimo primo maggio. Così anche a Milano, fra il favore di Palazzo Marino e la contrarietà dei sindacati, si paventa la possibilità di passare la festa dei lavoratori a fare shopping, sull'onda di altre città che hanno decretato festa per tutti, ma con gli esercenti a lavoro.

"A Genova, Torino, Bologna, Firenze, dove è stata concessa la deroga per il primo maggio, nessun sindacato ha fatto rimostranze", ha detto ieri pomeriggio Giovanni Terzi, assessore al Commercio del Comune di Milano, favorevole ad accogliere - insieme al sindaco Moratti - le richieste di gran parte delle associazioni di categoria, Confesercenti in testa.

  Moratti: non sono contraria all'apertura dei negozi il 1 maggio  


La decisione definitiva arriverà domani, intanto spazio alle polemiche sulla possibile apertura. "Credo che davanti alle difficoltà economiche di questo periodo dovrebbe prevalere maggior realismo" ha detto Terzi, mentre la Cisl rema contro il provvedimento e parla di scelta "sbagliata". "Ci vuole più rispetto per certe ricorrenze - ha spiegato il segretario della Cisl del capoluogo lombardo Danilo Galvagni - che hanno un elevato valore simbolico, educativo e culturale e poi anche i lavoratori del commercio hanno diritto a celebrare la festa del lavoro".


GLI AGGIORNAMENTI


Verso il 1 maggio: 70mila posti di lavoro in meno.
La Cgil, in occasione della festività del primo maggio, snocciola le ultime cifre sull'occupazione nella nostra provincia. Dal maggio del 2009 al maggio 2010, 70.000 posti di lavoro in meno a Milano e provincia. La Cassa integrazione straordinaria sorpassa quella ordinaria 20.000 le persone in cerca di occupazione. Ciò che emerge è particolarmente significativo del fatto che la crisi continua e diventa strutturale - scrive una nota del sindacato - anche se in alcuni settori si inizia a vedere una lievissima ripresa.

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