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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

"No al velo islamico": minacce di morte per Silvia Sardone

L'europarlamentare e consigliera della Lega ha detto di essere stata raggiunta da diversi insulti e minacce di morte

Minacce di morte e insulti. È quanto ha detto di aver ricevuto l'europarlamentare della Lega Silvia Sardone dopo il suo intervento a Strasburgo con la maglietta "No al velo islamico"; intervento del 13 settembre scorso.

Sardone, già consigliera comunale a Milano, ha spiegato di aver ricevuto messaggi sui social e via mail. "Sono anni che ricevo minacce, sempre più crude e pesanti, per le mie posizioni sulle moschee abusive e per la mia contrarietà al velo islamico - ha spiegato -. Sono anni che le denuncio agli organi competenti". L'europarlamentare ha poi spiegato che continuerà la sua battaglia: "Continuerò a dire che l’Unione Europea non deve promuovere il velo islamico nelle sue comunicazioni in quanto strumento di libertà e integrazione perché lo ritengo invece uno strumento di sottomissione per le donne - ha detto Sardone -. Continuerò a battermi per le tante donne che vogliono essere libere e non oppresse per motivi religiosi".

"Continuerò a denunciare la crescente islamizzazione dell’Europa, il diffondersi di ghetti musulmani e tribunali islamici che vogliono imporre la sharia - ha puntualizzato Sardone -. Continuerò a segnalare l’arretramento preoccupante sulla nostra identità e sulla nostra cultura. Continuerò a denunciare la pericolosità dei centri islamici abusivi sul nostro territorio dove non sono chiari i finanziamenti e cosa viene predicato. Continuerò a ribadire che l’Europa non deve rinunciare ai nostri valori e ai diritti umani per non urtare le comunità islamiche. Queste minacce, per l’ennesima volta, non mi piegheranno. Di fronte a un Islam che prende spazio in Europa, opporsi è più che mai un dovere".

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