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Ministro Calderoli: “Tettamanzi, è come mettere un prete mafioso in Sicilia”

Il ministro Calderoli attacca l'Arcivescovo Tettamanzi "è come mettere un prete mafioso in Sicilia". La Curia milanese negli ultimi mesi ha espresso il suo parere favorevole alla costruzione di una moschea e ha spronato il comune a maggior rispetto di immigrati e rifugiati

"La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c'entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia”.

Lo sostiene il ministro Roberto Calderoli, dopo che ieri La Padania aveva duramente attaccato l’Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi. Il quotidiano leghista infatti ha aperto l’edizione domenicale con il titolo a tutta pagina “Onorevole Tettamanzi” e si è domandata se l’Arcivescovo di Milano fosse “un cardinale o un imam”.

Tettamanzi e la Curia milanese si sono spesi negli ultimi mesi per la libertà di culto nel capoluogo lombardo, caldeggiando la moschea. Il cardinale aveva poi richiamato le istituzioni cittadine ad un maggiore impegno sul fronte dell’accoglienza di immigrati, rom e rifugiati politici.

“Perché Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocefisso? Perché parla solo dei rom?” si chiede Calderoli, durante un’intervista a Repubblica. “Negare che persone di una certa etnia facciano un tipo di attività è disconoscere la realtà. Seguendo la logica dei poverini non si va da nessuna parte, si trasformano solo i nostri poverini in agnelli sacrificali” ha proseguito il ministro.

“Avere il massimo rispetto (per la Chiesa) non vuol dire abbassare la testa. Il rispetto deve essere reciproco. Avevo già detto che qualcuno nella Curia di Milano era figlio del cattocomunismo. L'autonomia é di tutti ma l'orientamento della Chiesa sui problemi della globalizzazione dovrebbe essere tenuto presente anche dai suoi sottoposti” ha concluso lapidario Calderoli.

Molto critico verso le parole del ministro è il sindaco di Venezia Massimo Cacciari: “Su questa, come su altre questioni, la Lega non sa di cosa parla, c'é una totale ignoranza sui fondamenti del cristianesimo. Pensare di trattare lo straniero come nemico è frutto della colossale ignoranza di questa gente”.


Per quanto riguarda il ruolo della Chiesa nella società, il sindaco ha le idee chiare: “I leghisti sono solo alla disperata ricerca di una religio civili, una predica vagamente moralistica fatta per tenere buone le persone. Con buona pace loro è proprio compito della Chiesa denunciare dal suo pulpito la mancanza di pratiche di carità. Con realismo devo dire che c'é solo la Chiesa che svolge un ruolo essenziale per il nostro futuro”.

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