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"Agenda Monti", il prof. mette d'accordo Albertini e Ambrosoli

Dall'Udc l'invito alle "larghe intese" dopo il voto. Pezzi del Pd, tra cui Ichino, se ne vanno. Il giuslavorista: "Pronto a guidare la lista del premier in Lombardia"

"Gli obiettivi a cui sto lavorando sono in sintonia con le parole di Monti". E ancora: "La via di Monti, il suo rigore e il suo impegno sono anche i miei". Chi l'ha detto? Non una sola persona, ma due candidati alle regionali: Umberto Ambrosoli (la prima) e Gabriele Albertini (la seconda). Mario Monti, dopo la sua conferenza stampa di fine mandato del 23 dicembre, è riuscito a unire oltre quanto ci si potesse aspettare il candidato del centrosinistra e quello del centro alla poltrona più ambita del Pirellone.

E se due indizi non sono sufficienti, Gigi Mantini, dell'Udc, presente alla conferenza di presentazione del simbolo di Albertini, ha diramato una nota in cui sostiene che, sulla cosiddetta "agenda Monti", vi siano forti convergenze con Ambrosoli, fino a "sogno una collaborazione di governo fra Albertini e Ambrosoli" in nome di "larghe intese di governo".

Si apprende intanto che vari parlamentari del Partito democratico lasceranno il partito per appoggiare le scelte di Monti. Tra questi Pietro Ichino, che si dichiara anche disponibile a candidarsi nella lista del premier "e a guidarla in Lombardia".

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