Politica

Comune, colpo di coda della Moratti: confermati per 4 mesi i dirigenti

Con una delibera del 12 maggio, Letizia Moratti ha confermato per altri quattro mesi 37 contratti in scadenza, alcun con stipendi "pesantissimi". L'opposizione: "Mossa di cattivo gusto"

Canto del cigno? Forse. Aspettando l'esito del ballottaggio, sul quale incombono nuvoloni neri per il sindaco uscente, Letizia Moratti ha confermato con una delibera il 12 maggio - due giorni prima del primo turno - 37 tra i massimi dirigenti di Palazzo Marino.

Per loro c'è stata una proroga di 4 mesi. Secondo Repubblica, l'estensione dei contratti costerà quasi due milioni di euro. Vediamo nel dettaglio alcuni salari, per nulla leggeri: restano in carica il segretario generale Giuseppe Mele (oltre 223mila euro lordi annui), Alberto Bonetti Baroggi (130mila euro), capo del gabinetto del sindaco, il direttore generale Antonio Acerbo (quasi 200mila), il responsabile Comunicazione Pier Donato Vercellone (quasi 160mila), il comandante dei vigili Tullio Mastrangelo (oltre 120mila) e il direttore generale della Mobilità, Adriano Musitelli (120mila euro).

Il Pd incalza. Per Pierfrancesco Majorino, capogruppo uscente del partito, "si tratta di un'operazioncina ai danni dei cittadini e delle casse del Comune, un pessimo modo di gestire la cosa pubblica: 37 dirigenti imposti da Letizia Moratti due giorni prima che i milanesi fossero chiamati a confermare o meno il sindaco uscente, un malcostume fastidioso".

Arriva anche la replica del sindaco uscente. La proroga dei contratti dei dirigenti del Comune «è una decisione dalla Giunta in coerenza con quello fatto nel mandato precedente e per lasciare libero il sindaco che verrà di fare le scelte che dovrà fare». Lo ha spiegato il sindaco Letizia Moratti dopo il presidio dei disabili in Piazza Duca D'Aosta.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Comune, colpo di coda della Moratti: confermati per 4 mesi i dirigenti

MilanoToday è in caricamento