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Lombardia: la Moratti vuole l'ex magistrato Robledo, che indagò sulla "bat-casa" del figlio

L'ex pm sarà probabilmente chiamato come consulente per riscrivere la legge sulla sanità

E' il ritorno a Milano dell'ex magistrato Alfredo Robledo. Chiamato da Letizia Moratti, neo assessora al welfare in Regione, per affiancarla come "consulente giuridico" per riscrivere la legge sulla sanità. In vista della prima riunione della nuova giunta (mercoledì mattina), quello di Robledo è il "nome forte" a cui la Moratti si affida per riscrivere le regole sulla sanità regionale e provare a fare un "cambio di passo" rispetto all'attuale gestione, aggravata e resa più complicata dalla pandemia Covid.

Robledo, ora in pensione, è stato procuratore a Torino ma soprattutto, e prima ancora, capo del pool anticorruzione nella procura di Milano. Oggi è presidente della Sangalli, l'azienda di rifuti con sede a Monza. Lasciò la Madonnina in seguito a durissimi scontri con l'ex capo della procura, Edmondo Bruti Liberati. Da quel che si sa, Robledo non avrebbe ancora accettato la proposta.

In passato fu proprio Robledo a indagare nel 2007 la Moratti, allora sindaco, per abuso d'ufficio: la vicenda era quella di una dozzina di nomine dirigenzali contestate per mancanza di titoli e altri motivi. Riconosciuto il danno erariale, Robledo chiese però l'archiviazione in sede penale. E fu ancora Robledo a occuparsi della "bat-casa" di Gabriele Moratti, figlio di Letizia, il loft di lusso su cui vennero contestati abusi edilizi: Gabriele pagò una multa di 49 mila euro patteggiando.

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