Politica

Caprotti, Forza Italia: "Per lui il Famedio e un parco pubblico"

Le due proposte dopo la scomparsa dell'imprenditore, fondatore di Esselunga

Bernardo Caprotti (Esselunga), morto il 30 settembre 2016

Con la scomparsa di Bernardo Caprotti, fondatore e proprietario di Esselunga, la politica milanese si è immediatamente occupata di come dare lustro ad un imprenditore che ha fortemente legato la sua immagine a quella della città. E mentre lunedì 3 ottobre si sono svolti, in forma privata, i funerali nella centralissima chiesa di San Giuseppe in via Verdi (chiesa di cui l'imprenditore finanziò il restauro nel 2014), da Forza Italia arrivano le prime idee per ricordarlo.

Una prima proposta, che arriva dal vice capogruppo di Fi a Palazzo Marino, Alessandro De Chirico, immagina Caprotti per il Famedio del Monumentale, tra i cittadini illustri di Milano, e per un Ambrogino d'Oro alla memoria. "E' stato un grande milanese, ha dato lavoro a migliaia di persone e non si è mai piegato ai poteri forti", scrive in una nota De Chirico ricordando la battaglia contro il comune di Modena e per gli appalti di Expo 2015.

Dal Municipio 7 arriva la seconda idea, quella di intitolare a Caprotti un parco pubblico. La propone Marco Bestetti, presidente del municipio: "Milano e l'Italia - spiega Bestetti - hanno perso un grandissimo imprenditore, un autentico combattente, un orgoglioso anticomunista, un pioniere del libero mercato. Abbiamo avviato l'iter per chiedere agli organi competenti del comune l'intitolazione di un parco del Municipio 7 a Bernardo Caprotti, magari nei pressi di una delle sue Esselunga".

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