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Formigoni "spregiudicato": le motivazioni della condanna a sei anni di reclusione

L'ex governatore è stato condannato per il caso della Fondazione Maugeri

Roberto Formigoni

Roberto Formigoni non merita attenuanti perché i fatti di cui è accusato sono stati compiuti mentre era "la più alta carica politica della Regione Lombardia" (ne era il presidente) e perché li ha protratti "per un lungo periodo di tempo" con spregiudicatezza e per fini "marcatamente di lucro", arrecando "grave danno" alla Regione stessa.

E' una parte delle motivazioni - depositate dai giudici di Milano - che seguono la condanna a sei anni di reclusione per il caso della Fondazione Maugeri. Per l'esattezza, dal 2006 al 2011 nelle casse della Fondazione e in quelle del San Raffaele sono arriati circa 120 milioni e circa 180 milioni, rispettivamente; l'ex presidente della Lombardia (ora senatore di Area Popolare) nello stesso periodo, stando ai giudici, avrebbe intascato sei milioni di euro.

Il pubblico ministero aveva chiesto nove anni di reclusione per Formigoni, ma i giudici hanno assolto l'ex governatore per l'associazione a delinquere, di qui la condanna a sei anni. A Formigoni sono stati sequestrati oltre sei milioni di euro tra cui il 50% di una villa in Sardegna.

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