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Aderisce alla solidarietà a Napolitano: consigliere 5 Stelle "sfiduciato"

E' successo in consiglio di zona 5: protagonista Giuseppe D'Apote, 48 anni, "reo" di avere sottoscritto una mozione della maggioranza contro il Movimento

Firma una mozione di solidarietà al presidente Giorgio Napolitano e poi, in consiglio di zona 5, vota a favore. E "firma" così, di fatto, la sua non riconferma a "portavoce" del Movimento 5 Stelle in zona, rito al quale si sottopongono periodicamente tutti gli eletti del Movimento. E' successo a Giuseppe D'Apote, 48 anni, di professione assistente di cattedra. Anche se le critiche degli attivisti a D'Apote in realtà si susseguivano da un po'.

Nella mozione si legge l'espressione del deputato 5 Stelle Giorgio Sorial ("Il boia Napolitano sta avallando una serie di azioni per cucire la bocca all'opposizione e tagliarci la testa") e si conclude che "dare del boia al presidente della repubblica, oltre che villipendio alla nostra costituzione, è un atto gravissimo in quanto offensivo e umiliante per tutti noi cittadini italiani". Insomma, una condanna senza mezzi termini per la frase di Sorial.

La mozione era stata presentata il 30 gennaio dalla maggioranza e, grazie alle firme anche di parte dell'opposizione, era stata discussa nella stessa seduta con carattere di "urgenza". Per poterla discutere il giorno stesso, tra l'altro, la firma di D'Apote non sarebbe stata necessaria, ma compare in calce al documento. Poi, all'atto del voto, la mozione ottiene 29 "sì" (tra cui quello di D'Apote) e un solo astenuto, l'altro consigliere 5 Stelle Massimiliano Toscano.

Apriti cielo. Sul "meet-up" di zona 5 gli attivisti si arrabbiano. "Un portavoce - scrive una attivista - non può pubblicamente firmare una mozione di solidarietà allo stesso presidente sul quale abbiamo presentato l'impeachment". D'Apote prova a rispondere, spiegando che a suo parere gli eletti in parlamento, visto che si trovano sotto continuo giudizio, devono assumere "un comportamento corretto e mai volgare o attaccabile". Spiegazione che però non convince gli attivisti.

Passa qualche giorno e, alla "riconferma", D'Apote viene bocciato con 11 no e 3 sì. Gli attivisti di zona 5 lamentavano già - da qualche mese - la scarsa partecipazione e condivisione delle iniziative politiche da parte di D'Apote. Sicuramente la mozione pro Napolitano è stata la "goccia" per la mancata riconferma. Ora il Movimento 5 Stelle gli chiede quindi di dimettersi da consigliere di zona.

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