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Politica Loreto / Piazzale Loreto

Il Municipio 2 è ancora bloccato. Centrosinistra: "La maggioranza è paralizzata"

Strada (Lista Sala): "Se non si sblocca l'impasse chiederò lo scioglimento". Il nodo della nomina di Lepore (Lega) ad assessore

E' ancora in stallo il Municipio 2, a quasi due mesi dal voto che risale al 5 giugno 2016: finora si sa soltanto chi è il presidente del Municipio (il leghista Samuele Piscina) e chi è il presidente del consiglio di Municipio (il leghista Carlo Sorrentino), ma ancora non si conoscono né i nomi degli assessori (massimo tre di cui uno può essere esterno) né quante e quali saranno le commissioni del consiglio. Di fatto, quindi, i lavori nel "parlamentino" di Loreto, Stazione Centrale, Fulvio Testi, Gorla, Precotto, Adriano, Cimiano e Crescenzago non sono mai partiti.

L'impasse è iniziata con il tentativo della Lega Nord di favorire l'elezione di un esponente di Forza Italia a presidente del consiglio, per rendere più "digeribile" la successiva nomina ad assessore esterno di Luca Lepore, già presidente dell'ex Zona 2 per dieci anni e ora non rieletto in consiglio comunale. Tentativo però fallito perché un leghista (il più votato), Carlo Sorrentino, si è a sua volta candidato a presiedere il consiglio di Municipio, risultando alla fine eletto dopo avere raccolto anche qualche voto dell'opposizione.

Di fatto la maggioranza di centrodestra si è quindi spaccata sul nascere: e questo ha provocato ulteriori perdite di tempo. Alla terza seduta del Municipio, in cui erano previste la nomina degli assessori e l'istituzione delle commissioni, Piscina non si è presentato, insieme ai consiglieri della Lega Nord, rendendo di fatto impossibile continuare la seduta: mancavano infatti le proposte di delibera sia sugli assessori sia sulle commissioni.

A questo punto divergono le interpretazioni. Per la Lega Nord provinciale, è il presidente d'aula (Sorrentino, quindi) a dover presentare le "proposte di delibera" sulle commissioni entro la terza seduta. Per lo stesso Sorrentino, invece, il compito spettava a Piscina, che avrebbe dovuto inviarle a lui. «Cerca di imporre al consiglio un 'trombato' eccellente, che i numeri della mia elezione dimostrano non essere voluto non solo dall'opposizione, ma anche da buona parte della maggioranza», dichiara battagliero Sorrentino riferendosi a Piscina.

Ormai è dunque guerra aperta. E sembra davvero che il "nodo" sia proprio la nomina ad assessore di Luca Lepore. In un verbale della conferenza dei capigruppo sarebbe infatti scritto nero su bianco l'impegno politico a non nominarlo più; e però Piscina starebbe cercando di 'ritrattare' questo punto. 

«Questa amministrazione è paralizzata», affermano i capigruppo del centrosinistra in una nota congiunta, «con una maggioranza incapace di gestire se stessa e le sue divisioni interne e, soprattutto, incapace di occuparsi e di gestire il Municipio e i bisogni dei cittadini». Ed Elisabetta Strada, capogruppo della Lista Sala a Palazzo Marino, chiede, «dopo cinquanta giorni di elusione del problema, che si inviti formalmente a sbloccare la situazione oppure si proceda all'immediato scioglimento del Municipio stesso». Commissariamento in vista?

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